Comune, Ausl e Ifm uniti nel monitoraggio attivo al Polo chimico
La Regione Emilia-Romagna promuove lo screening dei lavoratori per la prevenzione del contagio da Sars-cov-2 sui luoghi di lavoro utilizzando test antigenici rapidi. La Regione offre gratuitamente i test alle aziende, che possono comunque acquisirli autonomamente e partecipare allo screening. Il Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Azienda Usl di Ferrara è il riferimento per le aziende e il medico incaricato da queste ad effettuare i test.
Lo scopo è contenere l’epidemia e garantire la prosecuzione delle attività lavorative. Lo screening è proposto a tutte le aziende e per attivare il percorso basta inviare la richiesta alla posta elettronica dedicata (antigeniciaziende.fe@ausl.fe.it ) tramite un modulo predisposto, coinvolgendo i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Le priorità, in base alle esperienze degli ultimi mesi, sono quelle di prevenire contagi in gruppi di lavoratori di particolari attività o settori e in base ai risultati dello screening stesso. Ad oggi si ritiene di indicare quali attività o settori prioritari: trasporti e logistica, lavorazione carni, grande e media distribuzione organizzata, metalmeccanica, alimentare e ortofrutta, mobile imbottito, assistenza domiciliare, aziende con attività in appalto in genere.
Per quanto riguarda i luoghi di lavoro non sanitari, il rischio di contagio è in funzione delle caratteristiche di svolgimento del lavoro, che non permettono un sufficiente distanziamento fisico o richiedono un contatto fisico ravvicinato, di prossimità e in funzione della numerosità e delle forme di aggregazione di persone diverse; in particolare, il lavoro in linea con una distanza tra i lavoratori inferiore a 1 metro e le attività con un’accentuata mobilità in reparto e possibilità di contatti interpersonali. Relativamente al rischio derivante dall’aggregazione di lavoratori, sono rilevanti l’elevato turnover, il lavoro somministrato o stagionale, gli appalti stabili per numero di appalti e lavoratori, i lavoratori provenienti da zone a rischio, l’utilizzo comune e il passaggio di mano di mezzi e strumenti.
I test sono consegnati dal Servizio Psal al medico indicato, che li somministra direttamente o tramite un laboratorio scelto tra quelli autorizzati dalla Regione e ne registra gli esiti nel sistema informatico regionale. —
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