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novità alla riapertura 

Museo del Castello Servizi “spacchettati” lavoratori in sospeso

Museo del Castello Servizi “spacchettati” lavoratori in sospeso

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Il percorso museale del Castello è chiuso e manca una data certa per la riapertura. Quando questo succederà, però, ad accogliere turisti e visitatori saranno volti e società nuove. La convenzione pluriennale alla storica società di guide turistiche ferraresi Itinerando è infatti scaduta con la fine dell’anno, e il Comune non ha accolto la richiesta di proroga annuale, in attesa dei lavori conclusivi post-sisma e dell’evoluzione Covid. I sindacati sono preoccupati per il posto di lavoro degli attuali addetti e hanno chiesto formalmente un tavolo istituzionale per discutere del loro futuro.

«Perché non abbiamo concesso la proroga? Potrei dire che non ce l’hanno chiesta prima di una quindicina di giorni fa, quando stavamo già studiando altre soluzioni - spiega l’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli - In realtà siamo consapevoli delle difficoltà incontrate dai gestori in quest’anno segnato dalle chiusure per coronavirus, e stiamo ragionando anche di un eventuale ristoro. Posso dire che il nuovo bando per la gestione pluriennale sarà pronto entro il 2021, quando cioè avremo le idee chiare sulle aperture anche in funzione dei lavori previsti, e che per l’anno in corso stiamo pensando a soluzioni diversificate». Si va in sostanza verso uno spacchettamento dei servizi alla riapertura. La biglietteria sarà affidata agli stessi gestori dei servizi museali del Comune, la società udinese Euro&Promos, per il bookshop si pensa «ad un subentro della struttura di Ferrara Arte - spiega l’assessore - Le guide turistiche? Stiamo pensando di coinvolgere anche quelle che lavorano in città». Incerta la sorte del bar.

La speranza di Gulinelli è di riaprire il percorso il 16 gennaio, per allestire il previsto omaggio a Boldini e poi procedere con la mostra su Crema a partire dal 13 marzo e con Minerbi a settembre. In prospettiva, all’assessore piacerebbe ragionare sul Castello «in termini di visione più globale, si tratta del più importante monumento della città».

Resta in sospeso la sorte dei dipendenti di Itinerando, «non sappiamo che fine farà la gestione turistica del Castello e quale destino lavorativo occupazionale o meno, ricadrà sulle lavoratrici - scrivono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - Il lavoro e la sua precarizzazione è un tema d’interesse per questa amministrazione? Al momento di tutto questo non ci è dato sapere». La richiesta di convocazione del tavolo risale al 30 dicembre e fino a ieri non c’erano state risposte. —

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