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Rovigo, party in zona rossa per i 25 anni: due ferraresi nei guai

Rovigo, party in zona rossa per i 25 anni: due ferraresi nei guai

Festa di compleanno illegale, diciotto in un appartamento da 50 metri quadri: raffica di sanzioni

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ROVIGO. Avevano organizzato una festa di compleanno in un appartamento di appena 50 metri quadri, ma il conto diventa particolarmente salato grazie al tempestivo intervento della Squadra Volanti della Questura di Rovigo. Malgrado i controlli incessanti, nel pieno della “zona rossa”, qualcuno non ha rinunciato ad organizzare un “party interregionale” per i suoi 25 anni.  Alle 16.45 di domenica 3 gennaio è giunta alla Sala Operativa della Questura di Rovigo una telefonata che segnalava musica ad alto volume e rumori molesti provenire da un’abitazione in via Cime di Lavaredo.

Gli operatori della squadra Volanti, guidati dal commissario capo Andrea Ambrosino, immediatamente si recavano sul posto riuscendo ad individuare l’appartamento in questione, sito al primo piano di un condominio. Si trattava di un’unità abitativa di appena 50 metri quadri suddivisi tra soggiorno, un bagno e due camere da letto in cui 18 giovani nigeriani di età compresa tra i 21 e i 35 anni erano intenti a festeggiare, mangiando e consumando superalcolici, il 25esimo compleanno del locatario dell’appartamento.

Malgrado il numero considerevole di presenti, gli operatori delle Volanti sono riusciti ad identificare tutti i presenti tracciandone residenza e utenze telefoniche, scongiurando ogni possibile degenerazione violenta che avrebbe potuto essere indotta dalla condizione psico-fisica alterata degli stessi. Oltre ad essere stati tutti sanzionati per aver violato il divieto di assembramento, per 16 dei 18 partecipanti a questo compleanno in piena “zona rossa” è anche scattata la sanzione per aver violato il divieto di spostamento senza giustificato motivo.

Di questi ultimi, tra l’altro, tre sono risultati residenti in altro Comune della provincia di Rovigo, tre in Emilia Romagna (due a Ferrara e uno a Bologna), uno a Caserta e uno a Trento. Infine, due partecipanti sono stati denunciati anche per la violazione delle norme in materia di immigrazione, essendo irregolari sul territorio nazionale.

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