La Nuova Ferrara

Ferrara

la sanità condivisa 

Diciassette milioni di euro ai privati per ricoveri, specialistica e chirurgia

Gi.Ca.
Diciassette milioni di euro ai privati per ricoveri, specialistica e chirurgia

È l’importo fissato dalle convenzioni firmate dall’Asl con due cliniche (Salus e Quisisana) e una decina di poliambulatori

3 MINUTI DI LETTURA





Oltre diciassette milioni di euro per ricoveri, interventi chirurgici e specialistica. A tanto ammonta il valore delle prestazioni, delegate tramite convenzioni, dall’Asl estense alle due case di cura ferraresi (Salus e Quisisana) e a una decina di poliambulatori privati.

Questi accordi vengono rinnovati di anno in anno e consentono, in un sistema di gestione misto fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato, di aumentare la quantità dei servizi sanitari erogati, anche nell’ottica della riduzione delle liste d’attesa e, quest’anno, del recupero di attività perduta a causa del lockdown di marzo e aprile.

Le convenzioni per il 2020 sono state firmate curiosamente a fine anno, lo scorso dicembre, per i rinvii dovuti all’emergenza sanitaria; quelle relative al 2021 dovrebbero essere siglate nei prossimi mesi. Fino a quel momento saranno prorogate le convenzioni dell’anno scorso, dalle quali si possono estrarre alcuni dati che possono aiutare a comprendere meglio quali sono i volumi di attività e le risorse “condivise” tra sanità pubblica e privati.

Soldi e prestazioni

Le due cliniche, nel rapporto con l’Asl, presentano diverse “vocazioni” richiamate nel testo della convenzione: Quisisana più impegnata sugli invii di tipo medico, Salus nel campo dell’attività chirurgica. Per la prima l’accordo 2020 prevedeva un budget ricoveri di 5.4 milioni di euro oltre a 1,7 milioni per la specialistica, «al netto dei ticket incassati direttamente» dalla casa di cura. Un dato che tiene conto della committenza aggiuntiva finalizzata al recupero delle prestazioni specialistiche rinviate dal sistema pubblico per il lockdown.

Un ulteriore ausilio è stato fornito con l’allestimento di posti letto riservati a pazienti Covid negativi per la saturazione degli ospedali durante il picco della pandemia. «Il sistema privato ha contribuito a smaltire una parte importante delle prestazioni non erogate all’utenza nei primi mesi del 2020 - spiega il presidente di Quisisana, Giorgio Piacentini - Il lockdown comunque ha ridotto il volume di attività concordato con l’Asl, speriamo di poter recuperare quanto è andato perduto attraverso il sistema dei ristori». L’importo, calcola Piacentini, si avvicina al milione di euro. Per avere un’idea della quantità di prestazioni delegate alla clinica si possono citare questi numeri, stimati per il 2020: 1.300 ricoveri da pronto soccorso, 460 in lungodegenza, 120 in ortogeriatria e 1 stato vegetativo persistente.

La convenzione con Salus riguarda per le degenze un budget di 8 milioni di euro (625 ricoveri stimati da pronto soccorso, 520 da reparti di strutture pubbliche). All’interno di questo importo, 1,2 milioni di euro è la quota storica riservata alla Rsa Santa Chiara (Gruppo Salus). Per la specialistica l’importo fissato è di 1,6 milioni (al netto dei ticket incassati direttamente): anche in questo caso la somma include il rimborso per l’attività di recupero dei servizi sospesi durante il lockdown. Salus ha anche riservato 28 posti letto per pazienti Covid negativi (importo stimato: 250mila euro).

Alla Salus nel 2020 sono state demandate circa 30mila prestazioni (11mila per radiologia, 4mila per chirurgia vascolare, 3mila per cardiologia, 8 mila per ortopedia, 2mila per oculistica, 600 per chirurgia generale e 700 per neurologia). Anche Salus attende chiarimenti «riguardo alla possibilità di richiedere ristori relativi ai mesi del parziale lockdown di marzo e aprile». Un accordo “integrativo” sull’attività chirurgica e l’attività di recupero dell’arretrato “sospeso” hanno consentito alla clinica di coprire un volume di prestazioni quasi pari al 2019.

Altri 800mila euro vanno a finanziare l’attività diagnostica e specialistica di quattro società proprietarie di una decina di poliambulatori: Ciemme, Elsida, Medipass e Mtl. —

Gi.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google