Una raccolta firme contro la nascita del nuovo market
Dopo la denuncia di associazioni ambientaliste ecco la petizione sulla piattaforma change.org: «Non nuove cementificazioni, si usino edifici abbandonati»
Già a inizio anno avevamo segnalato la denuncia di Wwf provinciale Rovigo, Legambiente Rovigo, Lipu, Italia Nostra e la Fiab, in merito agli «approvati tre nuovi Pua, i piani urbanistici, a fronte di centinaia di migliaia di metri quadrati di edifici vuoti. Abbiamo appreso con stupore, rabbia e tristezza di piani a Santa Maria Maddalena che prevedono la trasformazione di 8 ettari di terreno agricolo, in parte peraltro occupati da boschi di pianura, in aree residenziali e commerciali. E la realizzazione di un nuovo supermercato sul territorio di Occhiobello sta generando tante discussioni».
Nei giorni successivi anche il sindaco di Occhiobello, Sondra Coizzi, è intervenuta sulla vicenda spiegando la posizione della sua giunta. Ma da un paio di giorni in rete, sul sito www.change.org, è attiva una petizione con cui si chiede “A Eurospin di fermare un investimento su suolo agricolo e di investire sulla riqualificazione”. Tutti possono liberamente partecipare digitando il link http://chng.it/224yVmyB9w
Nella petizione si spiega come “Il Comune di Occhiobello è uno dei Comuni della provincia di Rovigo più cementificati. I danni delle politiche urbanistiche del passato si mostrano ormai a ogni temporale con quartieri allagati, ma anche con la perdita di paesaggio agricolo, i livelli di inquinamento dell’aria e delle acque e la riduzione della fitomassa e della biodiversità locali. Una cementificazione devastante e inutile, tanto che sono ormai centinaia di migliaia i metri quadrati di edifici commerciali, produttivi e residenziali vuoti e abbandonati a se stessi. Il paesaggio è caratterizzato da una quantità di immobili vuoti e fatiscenti, da urbanizzazioni iniziate e mai completate, da strade che si arrestano nel nulla, da lotti mai realizzati dove crescono erbe infestanti ed edifici mai terminati, dove regnano il degrado e l’abbandono. Eurospin dimostri di investire sul futuro e sull’ambiente”. —
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