Elezioni, a volte ritornano Centrodestra ancora indeciso
Quasi certa la ricandidatura a sindaco di Badolato e Tavassi, forse sempre da soli La Lega parla di unità ma mette il primo paletto: «Candidato del nostro partito»
PORTOMAGGIORE. Anno nuovo sindaco nuovo. Il 2021 è l’anno delle elezioni portuensi e l’attuale primo cittadino Nicola Minarelli dopo due mandati non potrà ricandidarsi. Magari è presto per fare nomi, ma nel centrosinistra qualcosa già si è mosso e come scritto qualche tempo fa tre candidati sarebbero già stati individuati. E se il nome più gettonato al momento è quello del vicesindaco Alessandro Vacchi, nel 2016 nella lista civica Portomaggiore Viva (poi a sostegno di Minarelli), non vanno esclusi Dario Bernardi, attuale assessore ai lavori pubblici e allo sport (lista civica Portomaggiore Futura) e Michela Bigoni, attuale assessore alle politiche giovanili e alle pari opportunità (anch’essa della lista Portomaggiore Futura).
Sul tema si esprime l’attuale consigliere Giovanni Tavassi (gruppo Misto): «È normale che inizi il totosindaco e che i singoli attori si propongano per cercare di sparigliare le carte in tavola. Personalmente la cosa non mi fa un gran effetto, soprattutto in un momento in cui la gente ha ben altro a cui pensare... Io? Già la scorsa primavera avevo detto che avrei partecipato con una mia lista alle amministrative del 2021, ma al momento sono fermo in attesa di una sperabile evoluzione positiva della pandemia. Ma a breve scoprirò le carte del mio progetto».
Ma è ovvio che, visti anche i risultati alle ultime regionali, l’attenzione si sposta ai piani del centrodestra.
«stiamo uniti»
Da diversi anni a questa parte l’opposizione di questo schieramento a Portomaggiore ha sempre la voce di Roberto Badolato, attuale consigliere e quasi certamente ancora candidato sindaco con la lista che porta il suo nome. Ma è chiaro che in questo periodo a Portomaggiore (e in provincia) il partito dominante nel centrodestra è la Lega, rappresentata in consiglio dal capogruppo Gian Luca Lombardi: «Certamente alle elezioni ci sarà un candidato sindaco della Lega - spiega -, anche se riconosciamo a Badolato il grande impegno di tutti questi anni, credo sia giusto pensare di avere un candidato del nostro partito. E la volontà a livello di coordinamento provinciale è che le forze di centrodestra corrano unite e. In questo momento non nego ci sia una folta rosa di papabili, ma le valutazioni sono ancora da fare. La priorità è presentare un programma elettorale credibile, con promesse da mantenere, anche la certezza è che chiunque diventerà sindaco si troverà a governare un Comune in notevole difficoltà sul piano economico, per via del fardello lasciato dall’ultima amministrazione, che peserà per le prossime generazioni».
E Lombardi che sarà l’uomo dietro le quinte, parla già di temi: «La Lega ha squadra forte e struttura gerarchica solida. I temi non mancano: la crisi del commercio, le frazioni isolate, la situazione sempre più complessa sul piano della sicurezza. Insomma, ci sarà da lavorare». —
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