Il Comune: centrato l’obiettivo di welfare
La validità dei criteri nell’assegnazione delle case popolari si giudica dai risultati, è la tesi della giunta. E in testa alla nuova, insiste a segnalare Palazzo Municipale, ci sono anziani e famiglie con disabili, nuclei con Isee minimo, tra 5.000 e 7.000 euro e monogenitoriali.
Ricapitolando: tra i primi 157 assegnatari, tutti italiani su un totale di 746, 33 sono anziani over 65 (che hanno presentato personalmente la domanda), mentre tra i primi 50 assegnatari sono 42 quelli identificati come over 65, cioè hanno all’interno un membro anziano, spesso con disabilità superiore al 65%, non necessariamente intestatario della domanda. Sempre nelle prime 50 posizioni, 33 famiglie presentano un Isee minimo, si trovano quindi in gravissimo stato di difficoltà economica. E tra i primi 157, ben 45 famiglie presentano situazioni di disabilità superiori al 65%, delle quali 15 sono di invalidità totale e 7 riguardano minori.
Sono 21 i nuclei monogenitoriali con minori a carico e 3 i padri separati in difficoltà socio-economiche.
Sono dati parziali, non indicativi delle possibili modifiche della graduatoria, né delle reali assegnazioni che verranno formalizzate facendo incontrare domanda e offerta di alloggi; restano indicativi, è la conclusione di Alan Fabbri e del suo staff, del fatto di aver “centrato” l’obiettivo del welfare comunale. —
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