«La giunta va a spendere 200mila euro Ma il velodromo non sarà omologabile»
Dura reprimenda del Pd che accusa l’assessore Melloni: «Non ha neppure chiesto il risarcimento dei danni alla ditta che li ha causati»
CENTO. La vicenda del velodromo Ardizzoni di Cento rimane al centro della polemica politica centese. A rinfocolarla il fatto che, durante le interrogazioni nell’ultimo consiglio comunale, su richiesta del Pd, si è appreso che l’amministrazione spenderà 200.000 euro per rifare il manto del velodromo e che lo stesso è stato effettivamente danneggiato dal cantiere del palasport.
LA CONTRADDIZIONE
«Il sindaco - evidenzia una nota del Pd centese - alcune sedute fa, su richiesta esplicita del capogruppo Pd, aveva invece negato. Ed è stato dunque smentito dall’assessore. Si è notato, poi, che l’assessore Melloni non ha speso nemmeno una parola in merito all’intenzione della giunta di chiedere il risarcimento all’impresa che i danni ha provocato. Strana scelta. Si è appreso infine che questi 200mila euro serviranno solo per rifare il manto della pista. Eppure la pista ha un problema strutturale, che risale alla fine degli anni ’80 e che renderà impossibile l’omologazione al termine dei lavori di manutenzione straordinaria. E che invece non sarà affrontato. L’assessore Melloni - prosegue la nota - ha detto che l’impianto sarà una “zona protetta destinata all’avviamento al ciclismo dei giovani”». Parole preoccupanti per il Pd.
E il capogruppo Piero Lodi rincara la dose: «Ancora una volta questa giunta preferisce il fumo all’arrosto. Spende risorse “a pioggia” senza avere un vero ritorno concreto. La drammatica esperienza del palasport evidentemente non ha insegnato nulla: in quel caso si sono spese quantità di denaro enormi, eppure ancora non si ha l’omologazione. Oggi a subire gli effetti di scelte sbagliate e superficiali sarà la nostra pista. Il comune ha già speso in questi mesi 40.000 euro per rifare l’impianto d’illuminazione. Che senso ha avuto? Se diventerà un luogo di allenamento o poco più, è esperienza comune che gli allenamenti avvengono perlopiù di giorno».
IL SOGNO
Invece, l’ambizione e il giusto desiderio del mondo ciclistico guerciniano è quello di tornare ad avere un impianto in grado di candidarsi anche a manifestazioni maggiori. Eppure nonostante un quarto di milione di euro spesi da questa giunta, tutto ciò non sarà possibile.
FERMI TUTTI
«La richiesta a questo punto - riprende la nota del Pd centese - è di “fermare le macchine” e ritornare in Commissione per modificare questo progetto. L’assessore, nemmeno a dirlo, ha fatto orecchie da mercante. Evidentemente ha troppa voglia di poter dichiarare nella prossima campagna elettorale di aver concluso almeno un progetto per accettare di confrontarsi per fare in modo che quel progetto sia ben fatto. Un’altra opportunità che viene sprecata. Risorse che vengono gettate. Un pezzo di storia che non viene rispettata. Un brutto modo per chiudere l’anno politico in città».
Inutile aggiungere che l’assessore Melloni si è già espresso in modo diverso, ossia che ritiene impensabile raggiungere l’omologazione della pista centese per qualcosa in più di gare giovanili. —
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