La Lega: ricorsi da evitare rallentano le assegnazioni
Dopo aver riscosso il sostegno politico del suo leader Matteo Salvini («grazie al regolamento voluto dal sindaco leghista, nelle prime 157 posizioni ci sono italiani in situazione di necessità. Complimenti ad Alan Fabbri e a tutta la sua squadra. Dalle parole ai fatti»), il sindaco “schiera” la lega ferrarese sul fronte giudiziario. «Garantire anche ai ferraresi il diritto di accedere agli alloggi popolari era stato un impegno che la Lega aveva assunto in campagna elettorale con l’appoggio di tutta la coalizione di centrodestra - dice Davide Bergamini, referente provinciale del Carroccio - I ferraresi hanno scelto di votare il sindaco Alan Fabbri e lui sta mantenendo le promesse fatte. Questo significa coerenza ed è quello che i cittadini si aspettano dalla politica. Nessuno tenti di fermare il nuovo corso delle cose con temerarie azioni giudiziarie». Se i ricorsi rallentassero l’assegnazione degli alloggi, questo finirebbe per «ricadere sulle spalle delle famiglie che attendono da tempo la casa popolare e che hanno visto finalmente una speranza nella nuova graduatoria. Chi dovesse intraprenderla - avverte Bergamini - si caricherebbe di una responsabilità politicamente gravissima sulla quale non faremo sconti».
A questo proposito Italia viva Ferrara è di altro parere, «auspichiamo che eventuali danneggiati impugnino la graduatoria ed il regolamento. Come l’amministrazione sa, c’è sempre un giudice a Berlino. In questo caso però, stavolta, paghino gli amministratori di tasca propria le spese di soccombenza». Iv accusa il Comune di aver voluto rendere la residenzialità storica «di fatto l’unico criterio valido» per scalare la graduatoria, oltretutto senza aver introdotto la residenza continuativa: chi lascia il territorio per un lungo periodo viene comunque premiato.
Evitano polemiche con il vescovo ma attaccano invece Pd e opposizione i gruppi consiliari di maggioranza, «per bocca del neo segretario arriva un attacco disarticolato all’operato della giunta e dalle altre opposizioni accuse vaghe di discriminazioni - scrivono i capigruppo di Lega, Ferrara cambia, Forza Italia e FdI - La residenzialità storica si aggiunge agli altri criteri che valutano il bisogno delle famiglie e non li sostituisce. È demagogico e gravissimo tentare di spacciare un principio giusto come una discriminazione. Vogliamo guardare chi sono gli assegnatari di case popolari in questa graduatoria? Sono per la maggior parte anziani che da tanti anni aspettavano la casa e si sono visti esclusi tanto a lungo da un diritto che hanno contribuito a costruire. Nelle prime posizioni - continuano i capigruppo di maggioranza - ci sono ben 45 famiglie con portatori di handicap gravi e gravissimi, di cui 7 minori con disabilità. Sono queste le famiglie che secondo il Pd devono lasciare il posto a qualcuno che vive a Ferrara da meno tempo?».
Quanto agli alloggi insufficienti, la maggioranza rileva «che a governare per 70 anni è stato il Pd a Ferrara e la nostra amministrazione e qui da un anno e mezzo». —
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