Stop all’ampliamento del Dondi Multistore «Ma ci riproveremo»
Bocciata la richiesta di più spazi per il ristorante e la piscina Il titolare: «Rimpallo tra Comune e Hera, si può risolvere»
Fabio Terminali
VIGARANO MAINARDA. Non si può fare quell’ampliamento, almeno per il momento. Più avanti si vedrà, anche se è molto probabile che la situazione si sblocchi. Resta la battuta d’arresto per il Dondi Multistore di Vigarano Mainarda, che si è vista stoppare la richiesta di aumentare gli spazi a disposizione delle proprie attività.
Non è stato un regalo di Natale quello della conferenza di servizi, formata dagli enti e le amministrazioni interessate: Ufficio tecnico comunale, comando provinciale dei vigili del fuoco e Hera. Obiettivo era esaminare la richiesta presentata a fine ottobre dall’azienda che ha per core business la vendita di mobili. «Il nostro intendimento, che rimane tale – spiega Pierpaolo Dondi, il titolare dal 1985 dell’omonima catena specializzata nell’arredo, con decine di punti vendita in Italia –, è ampliare gli spazi del ristorante Gnam e del bar, oltre che ingrandire la piscina, che è stata inaugurata meno di un anno fa».
Pochi giorni fa è diventato ufficiale il no all’autorizzazione, con la comunicazione pubblicata sull’albo pretorio del Comune. Il motivo? «Strettamente burocratico – sostiene Dondi –. Si tratta in pratica di un rimpallo tra Hera e amministrazione comunale relativo all’allacciamento alle fognature pubbliche. Un peccato, visto che avevamo già incassato il nulla osta dei Vigili del Fuoco».
Come prevedono le norme, dopo un primo rifiuto dell’istanza alla parte richiedente sono stati concessi dieci giorni per produrre le integrazioni opportune, tuttavia queste non sono arrivate. «Ripresenteremo comunque la domanda – anticipa Dondi – nella speranza che l’intoppo si risolva, come credo sia possibile. Non è facile avere a che fare con le amministrazioni pubbliche, come ho avuto modo di sperimentare in passato: tra l’altro, non facilita le cose il fatto che il Comune di Vigarano in questo momento sia in amministrazione prefettizia straordinaria. Comunque si sta perdendo del tempo, cosa inopportuna specie in un periodo come l’attuale». —
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