Cadute dalla bici e criticità stradali Punti neri in città per la circolazione
Cadute dalle biciclette, incidenti tra auto, investimenti di pedoni. Criticità presenti in alcune zone di Ferrara dove si sono verificati incidenti più o meno gravi o dove le difficoltà nella circolazione creano dubbi e perplessità nei cittadini in attesa di risposte, che in alcuni casi tardano a venire.
Via Otello Putinati
A essere oggetto di disamina da parte degli abitanti è il tratto tra via Bologna e la rotatoria con via Giuseppe Fabbri e via del Campo. Il problema è sorto circa dieci anni fa, quando la strada è diventata a senso unico ed è stata regolamentata la sosta sulla base dei vari restringimenti della carreggiata. Preoccupante il punto in cui è presente l’asilo parrocchiale di San Luca, frequentato da molti bambini dove la carreggiata è ampia e invita a pigiare sull’acceleratore. La presenza più avanti di un parcheggio sul lato sinistro che segue ad un tratto in cui è inibita la sosta rende il luogo pericoloso. In caso di incidente le auto vengono scaraventate sul marciapiedi, come avvenuto in più di una occasione. Gli abitanti chiedono un abbassamento del limite a 30 chilometri orari e la eventuale installazione di dossi rallentatori già presenti nella parallela via Fabbri.
Via Don Zanardi
Continuano i malumori a causa della presenza dei cordoli rialzati presenti sul lato sinistro della strada. Tale accorgimento si è più volte dimostrato una insidia per i ciclisti che, tallonati da impazienti automobilisti rischiano serie cadute, come avvenuto tempo fa ad una donna che, sbalzata dalla bicicletta, si è procurata una brutta frattura ad una spalla. I delineatori della corsia pedonale, a causa dell’usura, sono inoltre essere privi delle caratteristiche di retro-riflettenza previste dal codice della strada. Oltre dannosi anche inutili.
Via Magnoni
La sosta su un lato nella ristretta strada a doppio senso di marcia nel quartiere Borgo Punta rende pericolosa l’immissione sulla carreggiata dagli accessi carrabili. L’incrocio tra due veicoli è di fatto malagevole e pericoloso.
Viale Alfonso I d’Este
e Via San Maurelio
In viale Alfonso I d’Este, nei pressi dei bagni ducali è presente un attraversamento pedonale in un punto critico e poco visibile nelle ore notturne. La lampada ad alta visibilità che lo illuminava è guasta da anni. In via San Maurelio l’attraversamento in questo caso è ciclopedonale, ma la poca visibilità dello stesso, soprattutto in direzione San Giorgio, è oggetto di critica. Opportuna una migliore illuminazione e una regolamentazione come passaggio pedonale, che costringerebbe i ciclisti a scendere dalla sella e affrontare con maggiore sicurezza l’attraversamento.
Via Eleonora d’Este
e via Lucrezia Borgia
Dopo anni di esposti relativi alla sosta selvaggia, che avviene in prossimità dell’intersezione e sugli adiacenti marciapiedi nulla è cambiato. A distanza di poche decine di metri la svolta su via Luigi Borsari, in particolare per i furgoni, è resa difficoltosa dalle auto presenti sull’incrocio a causa del mancato rispetto relativo alle norme sulla sosta. Il parcheggio a pagamento su Rampari di San Rocco, ormai inutilizzato, invita gli automobilisti ad effettuare la sosta nel quadrante compreso tra San Rocco, Porta Mare e Montebello.
Via Padova
Illuminazione scarsa e alta velocità sono i temi scottanti della principale arteria che collega la città alla sponda Veneta del Po. In alcuni punti la velocità massima consentita è addirittura quella dei 90 chilometri orari, in particolare nei pressi dell’incrocio con via Rino Maragno dove si sono verificati incidenti con feriti gravi e morti nel recente passato. Altro punto pericoloso l’intersezione con Via Polesella, poco prima del semaforo con via Venezia.
Via RAVENNA
Crea non poca preoccupazione la nuova rotatoria presente. L’opera è da precisare che rispetta appieno le misure prescritte dal regolamento di applicazione del codice stradale, ma il naturale rallentamento legato al passaggio pedonale rialzato e alle nuove precedenze crea lunghe code e rende malagevole l’immissione sulla strada dalle proprietà private. Aspetto non secondario un eventuale passaggio di mezzi in emergenza, in particolare dei vigili del fuoco che potrebbero trovare naturali impedimenti legati alle colonne. –
S.B.
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