Due giorni “sperimentali” Poi da lunedì i bus saranno carichi di studenti
Marcello Pulidori
Ieri mattina, davanti alla stazione ferroviaria, la situazione all’interno dei bus appariva complessivamente sotto controllo. Gli autisti delle corriere a darsi il cambio confermando che «questa mattina (ieri chi legge, ndr) gli studenti saliti sono stati pochi».
Sempre ieri, infatti, hanno ripreso l’attività “in presenza” le scuole elementari e medie. A distanza, le superiori. Il nodo trasporti è uno dei più importanti visto che, dovendo rispettare i distanziamenti, i bus hanno la possibilità di trasportare un numero ridotto di passeggeri. Il pensiero è rivolto al 11 gennaio quando anche le scuole superiori dovrebbero (il condizionale è ancora d’obbligo) tornare, per il 50% degli “organici”, alle lezioni in aula. Difatti negli ultimi giorni le segreterie di licei e istituti professionali hanno avvisato le famiglie di stracciare il calendario di orari con rientro al 50% diffusi il giorno prima, ma c’è anche chi non ha potuto aggiornare i propri programmi con una semplice mail alla decisione notturna del Consiglio dei ministri di rinviare tutto (almeno) al 11 gennaio. Si tratta proprio del trasporto pubblico, che per oggi e domani, manterrà il potenziamento delle corse scolastiche previste dal piano prefettizio pre-natalizio. A partire dalla prima mattinata, 17 bus supplementari previsti da Tper e Ami collegheranno la periferia e le scuole della città, e poi i centri della provincia con le aree-terminal, per un totale di 98 corse in più: tutte rigorosamente vuote, si suppone. Stesso schema anche negli orari di rientro scolastico. «Lo prendiamo come un test per il servizio, che ci auguriamo possa appunto essere utilizzato appieno a partire da lunedì – ha detto l’altro ieri Michele Balboni, direttore dell’Ami – È chiaro che può andare bene per qualche giorno, non di più». Il programma di potenziamento è ancora tarato sul 75% delle presenze. È anche l’esordio per le quattro nuove fermate dei bus nelle vicinanze dei principali poli scolastici. Si tratta in realtà di sdoppiamenti delle fermate al Carducci (via Liuzzo), al liceo scientifico-istituto Bachelet (due in più: via Orlando Furioso e nelle vicinanze dell’ex Monti), e di via Pacinotti, per l’Iti. Dovrebbe invece essere rinviato il primo giorno dei vigilantes anti-assembramenti per le fermate, gestiti dagli enti locali, perché il loro schieramento in assenza di studenti non avrebbe senso. Oggi intanto c’è sciopero dei trasporti.–
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
