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I volontari dell’Ana dal grande cuore E ora nuovi innesti

Beatrice Barberini
I volontari dell’Ana dal grande cuore E ora nuovi innesti

È stato un 2020 intenso per il gruppo di protezione civile Riparte la formazione con l’obiettivo di aumentare le forze

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CENTO. Con l’inizio il 19 gennaio dei pre-corsi di formazione, il gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini Protezione Civile di Cento nel 2021 si prepara a far entrare nuovi volontari pronti ad operare nelle svariate attività svolte sul territorio.

Sono numerosi infatti i servizi realizzati nel corso del 2020 nell’ambito del Centro operativo comunale di protezione civile del Comune di Cento.

il 2020 in numeri

I 55 volontari centesi impiegati si sono attivati per portare a termine ben 430 consegne di spesa a domicilio per il servizio “Pronto Spesa” che l’amministrazione comunale ha attivato, 35 trasporti di generi alimentari per conto delle Caritas parrocchiali, 22 servizi diversi e trasporti connessi all’emergenza Covid. In 4 giorni sono state consegnate a domicilio 3.700 uova di Pasqua a tutti i bambini del Centese, e in 3 giorni ben 3mila mascherine ai bambini della materna e primaria.

Consegnate a domicilio inoltre a famiglie e attività commerciali del territorio 80mila mascherine. Promossa e curata dal gruppo la raccolta di maschere subacquee, consegnate poi ad alcune aziende locali per gli adattamenti e in seguito agli ospedali per l’impiego nelle terapie intensive. Svolto poi il servizio ai varchi della Fiera di Cento, dove sono state distribuite mascherine come nei mercati settimanali che si svolgono nelle piazze. I volontari Ana Protezione Civile hanno poi installato la tensostruttura di circa 400 metri quadrati al plesso di Penzale per i centri estivi, montato la tenda pneumatica per il triage all’ospedale Santissima Annunziata di Cento e il punto drive through per i tamponi nel piazzale 7 Fratelli Govoni. Una presenza costante poi nell’assistenza alla popolazione in occasione di consultazioni come il recente referendum e per la campagna del vaccino antinfluenzale.

RISPOSTE CONCRETE

«Un Gruppo giovane, forte ed affiatato – afferma Franco Poli, capogruppo del Gruppo Alpini “Cap. Massimo Ranzani” di Cento – presente sul territorio da oltre 20 anni e che da sempre risponde concretamente e positivamente a tutte le richieste di aiuto e di collaborazione che pervengono dalle Istituzioni.

Nonostante l’impegno per l’emergenza Covid nel Centese, nel 2020 il Gruppo Ana di Cento, prosegue Poli, «non ha fatto venir meno l’aiuto che da sempre garantisce in caso di necessità sull’intero territorio regionale e nazionale, come ad esempio la partecipazione all’esercitazione Vardirex assieme all’Esercito Italiano, l’attività di antincendio boschivo, le attività di controllo e monitoraggio degli argini per le piene del Reno ed infine in caso di calamità naturale come il soccorso prestato nelle settimane scorse alla popolazione di Nonantola colpita della rottura degli argini del Panaro».

LEGAME COL TERRITORIO

In oltre 20 anni di esperienza del gruppo, forte il legame creato dall’associazione col territorio, non solo per la preziosa attività di protezione civile svolta quotidianamente, ma anche per tutte le altre attività che gli alpini centesi svolgono costantemente.

«Nell’anno da poco concluso c’è stato il 7° anniversario della realizzazione della scuola di Casumaro, opera interamente realizzata dall’Associazione Nazionale Alpini e scelta con decisione dalla sede nazionale fra i tanti progetti candidati all’interno del cratere del sisma, costata circa 1,7 milioni di euro e poi donata al Comune di Cento. Ma quegli stessi valori di vicinanza, solidarietà e senso del dovere ci accompagnano tutti i giorni in altre opere come la cura e manutenzione del Giardino degli Alpini situato a Cento in via Fabbri, recuperato e sottratto dal degrado nel 2014 dai volontari dell’Ana di Cento. Il 2020 si è chiuso con svariate centinaia di giornate-uomo donate gratuitamente alla città. Crediamo fermamente che ognuno di noi – chiude Poli – prima di chiedere, debba innanzitutto dare per la propria comunità. Questi sono i valori in cui crediamo e che pratichiamo ogni giorno». —

Beatrice Barberini

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