Ieri i primi vaccini centesi Il sindaco: finire entro l’estate
Da lunedì apre anche San Rocco. Calamai (Asl): ricerca costante di personale Case protette: da mercoledì si entra a regime con 250 iniezioni al giorno
Dopo Cona e il Delta, da ieri anche l’ospedale di Cento è diventato uno dei punti di vaccinazione antiCovid del territorio ferrarese. Alle 13.30 Sabina Dalla Vecchia, pediatra di libera scelta, è stata la prima di 96 lavoratori sanitari - tra medici di famiglia, pediatri e operatori ospedalieri e del distretto - a ricevere la dose vaccinale. Poco dopo è toccato al medico di base Sandro Melloni, papà di Noemi, la dottoresse che il 27 dicembre ha “inaugurato” il V-Day ferrarese.
Entro l’estate
Al Santissima Annunziata si continuerà a immunizzare tutti i pomeriggi dalle 13.30 alle 19.30 e la domenica mattina dalle 7.30 alle 19.30. L’obiettivo «ambizioso», ha detto il sindaco centese Fabrizio Toselli è quello di «arrivare a vaccinare entro l’estate tutti i centesi che lo vorranno, e per questo mi sto spendendo personalmente per realizzare, con le associazioni di volontariato un piano di organizzazione che consenta la vaccinazione di massa senza intoppi e in sicurezza». Per le fasi successive della profilassi, dunque, «siamo impegnati a definire il cronoprogramma di massima con la direzione generale. Anche Cento ora può guardare al futuro con maggiore positività e speranza».
Fino al 6 gennaio nel Ferrarese sono state vaccinate 1.813 persone tra operatori sanitari e ospiti delle Cra, mentre risultano attualmente positivi 91 addetti delle strutture territoriali Asl e 59 del Sant’Anna.
Il nodo-vaccinatori
Ogni giorno si punta ad aggiungere un tassello in più, per aumentare il numero quotidiano di somministrazioni. Da lunedì entrerà in funzione dalle 13.30 alle 18.30 la Cittadella San Rocco, che partirà con un centinaio di vaccinazioni. E intanto si lavora costantemente al reclutamento di personale: «Ci stiamo organizzando, con fatica, per reperire vaccinatori - spiega la dirigente generale Asl, Monica Calamai - Prima facciamo i turni e poi li riempiamo. Dalla prossima settimana potremo contare su altro personale grazie a contratti che abbiamo attivato, ma è una ricerca costante». L’adesione, anche al Santissima Annunziata, è stata dell’ordine del 90 per cento, e in questi giorni sono arrivate centinaia di prenotazioni, che ora possono essere fatte anche sul sito dell’Asl. Per evitare assembramenti, inoltre, a Cona è stato predisposto un servizio di vigilanza.
Altro fronte prioritario, quello delle case protette. Dopo la Mantovani di Copparo, ieri è stata la volta della Capatti di Serravalle e della Tampieri di Migliaro, con la prima iniezione (fra tre settimane il richiamo) per 120 persone tra ospiti e addetti. La profilassi alla Capatti continuerà anche oggi con altre 58 vaccinazioni, domani si passerà alla Rsa di Portomaggiore (74) e ancora alla Capatti (gli ultimi 58) e domenica a Bosco Mesola (81). Tra lunedì è martedì sono previste altre 127 somministrazioni ma «da mercoledì - conclude Calamai - contiamo di entrare a regime con 250 vaccinazioni al giorno nelle case protette». —
Alessandra Mura
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