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buoni spesa bocciati 

Il Pd e le civiche «Hanno già speso 65mila euro»

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La Regione poco può fare, pur invocata: la legge regionale ad hoc sugli alloggi pubblici dà piena autonomia ai Comuni di decidere i criteri di assegnazione. Ferrara lo ha fatto. E adesso è scontro politico: «Sono pienamente d’accordo col vescovo - spiega Albero Bova dirigente di Azione - poichè così facendo si crea una guerra tra gli ultimi degli ultimi. Dal punto di vista politico sono sorpreso che le opposizioni si sveglino solo ora quando il regolamento è stato approvato il 3 marzo scorso: purtroppo se l’amministrazione governa male, l’opposizione è latitante».

L’opposizione Pd, Gente a Modo e Azione Civica (Colaiacovo, Maresca e Fusari) vanno oltre e ribadiscono che «nonostante le numerose sentenze di Consulta su regione Abruzzo e Tar Lombardia) che hanno dichiarato discriminatorie le norme (sull’impossidenza, ndr), la Giunta di Ferrara ha proceduto con le stesse modalità. Il rischio è di finire un’altra volta alla ribalta nazionale per una condanna di comportamento discriminatorio, come per i buoni spesa». Per cui ricordano «il Comune è stato costretto a pagare 67 mila euro per risarcimenti e spese processuali».



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