Nidi meno cari per le famiglie Tagli alle rette dei servizi
Dalla Regione i contributi alle due strutture che seguono la prima infanzia L’assessore: da anni il Comune centra gli obiettivi previsti dall’Emilia-Romagna
BONDENO. L’importanza di garantire a tutte le famiglie l’accesso ai servizi per l’infanzia, si accompagna a quella di predisporre spazi didattici adeguati e misure di sicurezza idonee, in vista della riapertura dei plessi dopo le festività. In questo senso va collocato lo specifico provvedimento che mette a disposizione le risorse derivanti dal progetto: “Al Nido con la Regione”. «In assemblea legislativa – spiega il consigliere regionale e comunale della Lega, Fabio Bergamini – si è cercato di unire gli sforzi per assicurare, sin dall’inizio dell’emergenza, che fossero messe a disposizione le risorse necessarie allo svolgimento dell’attività educativa».
LE SEZIONI
Bondeno dispone «di due “sezioni primavera” aggregate: una nella scuola d’infanzia autorizzata “Maria Immacolata”, una nella scuola d’infanzia paritaria “Sant’Eurosia” di Scortichino. Le misure che sono state adottate a livello regionale – dice Bergamini – consentiranno a questi due plessi di poter aderire ai contributi regionali per l’abbattimento dei costi a carico delle famiglie, come si era fatto in luglio, dopo la prima fase dell’emergenza. Potendo contare, come da disposizioni regionali, su di una percentuale fissa del 26, 7% di riduzione di tutte le tariffe in vigore».
Il Consorzio Res, gestore del nido “Margherita” di via Granatieri di Sardegna, potrà contare su di un contributo di 24mila e 660 euro; altri 2. 400 euro andranno a beneficio della scuola paritaria d’infanzia “Maria Immacolata” di Bondeno, mentre 866 euro è il contributo previsto di cui potrà disporre la “materna” di Scortichino.
RETTE E TARIFFE
«Le misure regionali – aggiungono il sindaco e l’assessore Francesca Aria Poltronieri – permetteranno l’abbattimento di rette e tariffe dei servizi educativi della prima infanzia, per i quali il Comune abbia una gestione diretta o indiretta. Questo perché, da molti anni abbiamo perseguito con successo sul territorio gli obiettivi previsti a livello regionale sull’integrazione dei servizi educativi».
Le misure di riduzione delle tariffe e delle rette saranno possibili per quei cittadini che dimostreranno il possesso dei requisiti previsti dal bando sperimentale, che prevedono l’Isee fino a 26mila euro. —
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