Cento ricorda Rigato L’amato carabiniere fu stroncato dal Covid
CENTO. «Ringraziamo di cuore le tante persone che, in questo mese e più dalla scomparsa di Luca, ci sono state e ci sono ancora vicine. Sono state davvero tantissime. Ringraziamo tutta l’Arma dei carabinieri che, come una vera grande famiglia, ci è sempre accanto».
Con una messa in suffragio nella Collegiata di San Biagio, oggi si ricorda Luca Rigato, l’appuntato scelto della stazione carabinieri di Cento morto il 1º dicembre per complicanze di una polmonite da coronavirus. Aveva 55 anni, era nell’Arma dal 1984. La moglie Valeria Lodi – nota commerciante del centro storico di Cento – e i due figli Andrea e Matteo vogliono ringraziano coloro che, con la presenza, per iscritto e in qualsiasi altro modo, hanno mostrato vicinanza e affetto, partecipando al loro grande dolore.
strappato ai suoi cari
L’appuntato scelto si è spento in pochi giorni. È stato il Covid a strapparlo all’affetto dei suoi cari, all’amicizia dei colleghi della stazione di Cento dove prestava servizio con impegno e dedizione. «Sarà un’occasione, il trigesimo, per ricordare e rendere omaggio a Luca qui a Cento, visto che i suoi funerali sono stati celebrati a Ponte San Nicolò (Padova), suo paese d’origine», dicono i familiari. Non potendo un mese fa partecipare alle esequie perché colpiti dal virus, ora hanno voluto dedicargli un ricordo speciale, un momento di raccoglimento per quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato.
Alle 18 in San Biagio la messa sarà celebrata da don Giuseppe Grigolon, cappellano militare del Comando Legione carabinieri Emilia-Romagna, e da monsignor Stefano Guizzardi. Oltre all’assessore Antonio Labianco, sarà presente il comandante della compagnia carabinieri di Cento, il maggiore Roberto Petroli, per rendere omaggio all’appuntato scelto che «ha servito, con umiltà, ogni giorno il suo Paese per la sicurezza delle comunità in cui ha vissuto», ma soprattutto ad una «persona tanto disponibile e apprezzata, profondamente legata ai valori, alla famiglia, al dovere, all’Arma».
Rigato infatti ha prestato servizio prima presso la stazione carabinieri di Adria (Rovigo), poi per oltre 30 anni nella caserma di Renazzo e infine in quella di Cento capoluogo. «Sono state davvero tantissime – dicono i suoi congiunti – le testimonianze di affetto e vicinanza che ci sono arrivate, a dimostrazione che Luca era davvero amato, stimato e ben voluto da tutti».
Alla famiglia anche il cordoglio e l’elogio del sottosegretario di Stato alla Difesa Giulio Calvisi e del comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri. —
Beatrice Barberini
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