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Diossine e idrocarburi All’ex inceneritore altro giro di sondaggi

Diossine e idrocarburi All’ex inceneritore altro giro di sondaggi

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Inizio anno intenso sul fronte bonifiche ambientali. È previsto «a brevissimo», dicono a Palazzo Municipale, l’affidamento dei lavori d’indagine integrativa dell’inquinamento provocato dall’attività dell’ex inceneritore di via Conchetta, nell’intorno di 500 metri di raggio dal sito. Una volta firmato il verbale d’inizio lavori, serviranno alcuni mesi per completare le indagini e già a primavera il Servizio ambiente del Comune avrà i dati sui quali ragionare in vista di eventuali bonifiche.

Le nuove indagini saranno mirate lungo le direttrici che i primi dati hanno mostrato essere quelle della potenziale contaminazione. Per questo saranno coinvolti anche tre siti che si trovano su terreni privati, con i proprietari dei quali il Comune ha attivato interlocuzioni. La caratterizzazione prevede sette nuovi sondaggi geognostici ed il prelievo di campioni di suolo superficiali per quanto riguarda i terreni, e con un nuovo piezometro superficiale, ad integrazione di cinque pozzetti già realizzati in precedenza. Costo 42.300 euro.

Il giro d’indagini preliminari, varate dopo la demolizione dell’inceneritore un paio di anni fa, hanno evidenziato «alcune potenziali contaminazioni presenti nei terreni in corrispondenza di alcuni dei sondaggi realizzati», riportano i verbali. Si tratta di residui sopra soglia di legge di idrocarburi policiclici aromatici e diossine, cioè i prodotti tipici delle combustioni ad alta temperatura effettuate per decenni nel forno. —

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