Lutto per il batterista Formignani: un fratello
“Ci ha lasciati Francesco Vannucchi, detto “Francòn” da tutti noi amici. Era un amico come pochi se ne incontrano, gli piaceva la musica e suonava la batteria”. Questo il messaggio postato giovedì su Facebook dal noto musicista ferrarese Roberto Formignani per salutare il 64enne ferrarese, originario della città ma residente da alcuni anni a Vigarano Mainarda con la moglie Milva.
Quella di Vannucchi è la storia di un grande appassionato di musica, nato e cresciuto in via Passega con i fratelli e gli amici, con il grande sogno di suonare. E lo faceva molto bene, batterista prima al fianco di Formignani poi pronto a spiccare il grande salto con i Go Flamingo. Poi, a fin agosto 1986 il drammatico incidente, Vannucchi fu investito con gravi conseguenze, impedendogli di fatto di continuare a sognare e per rispetto anche il suo gruppo smise di fare musica. Ma la passione è rimasta e suonava ancora la batteria.
«I primi passi li ho fatti insieme a lui - dice ancora Formignani -, quando andavamo sulla riva veneta del Po dove c’era una piccola casetta in golena e suonavamo fino al mattino, spesso solo in due, chitarra elettrica e batteria, abbiamo poi formato il primo gruppo insieme. Gli piaceva andare a pescare, spesso in solitudine, ma qualche volta mi ha coinvolto e io andavo molto volentieri, le sue storie raccontate con passione erano infinite e le ricordava trasmettendo sempre la stessa enfasi. Ci chiamavamo “fratello”, perché non è necessario esserlo di sangue per sentire le stesse emozioni quando le si vive, e noi ne abbiamo vissute tante».
Il 64enne oltre alla moglie, lascia i fratelli Nello e Anna, mamma Elsa e i suoceri Francesca e Valter, «che l’hanno amato come un figlio», ci dice la sorella. I funerali giovedì alle 14.15 nella chiesa di Sant’Agostino in via Mambro, poi l’ultimo viaggio in Certosa. —
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