La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso 

Offese agli ebrei indirizzate al Meis Sdegno unanime

Offese agli ebrei indirizzate al Meis Sdegno unanime

In una missiva indirizzata al museo ingiurie antisemite La vicinanza del mondo politico e delle istituzione

2 MINUTI DI LETTURA





Una missiva con offese antisemite è stata inviata al Meis, il museo per l’ebraismo e la Shoah in via Piangipane a Ferrara. Giovedì all’apertura della struttura dopo il periodo natalizio gli impiegati hanno aperto la corrispondenza scoprendo il contenuto offensivo contro gli ebrei. Sulla vicenda sta indagando la Digos della Questura. Al Meis, alla comunità ebraica e al direttore del museo Amedeo Spagnoletto, sono arrivate numerosi attestati di solidarietà.

«Non sarà la violenza a prevalere, ma la costanza e l’impegno di chi lavora ogni giorno per conservare e tramandare la memoria di ciò che è stato – ha detto il sindaco Alan Fabbri – Il Meis è un patrimonio nazionale che non a caso ha sede a Ferrara. La storia della nostra città, infatti, si intreccia fortemente alla cultura ebraica, e ne è arricchita. Ed è impegno della nostra Amministrazione tutelare, promuovere e valorizzare questo patrimonio.È ora di mettere definitivamente fine a episodi di questo tipo».

«Anche a nome dell’Assemblea legislativa esprimo la mia più sincera vicinanza al Meis di Ferrara. Condanno nella maniera più ferma ogni forma di violenza e di antisemitismo: la nostra comunità, e in particolare quella ferrarese, hanno già pagato duramente gli effetti della barbarie antisemita. Dobbiamo ogni giorno rafforzare gli anticorpi democratici che possano prevenire ogni ipotesi di un ritorno alle pagine più tragiche della nostra storia», ha commentato Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa regionale.

«Non dobbiamo sottovalutare il clima di intolleranza che in Italia colpisce duramente gli appartenenti ad alcune etnie e gruppi religiosi. Questo odio strisciante viene fomentato da chi si nutre della frustrazione e della paura che molti provano verso coloro che sono lontani per tradizioni, credo o cultura», ha aggiunto la capogruppo Pd in Regione Marcella Zappaterra.

Solidarietà al direttore Spagnoletto arrivano anche dai coordinatori provinciali di Italia Viva a Ferrara Eric Zaghini e Licia Barbieri: «Episodi così gravi di violenza ed è ridente discriminazione razziale non devono più essere sottovalutati e passare inosservati.

«Sdegno. È quello che proviamo, prima di tutto come persone. E poi come rappresentanti delle Istituzioni. Di fronte a gesti come questi è importante stringerci a chi, in questo caso il Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara, è fatto bersaglio di farneticazioni inqualificabili», affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google