Toselli punta al bis guardando a destra Idea coalizione vasta guidata da Contri
La conferma del sindaco è complicata dai malumori leghisti E nel centrosinistra spunta anche il nome di Accorsi
Politica in maschera a Cento. C’entra più il Covid del Carnevale, costretto proprio dal virus a programmare per tempo il rinvio alla prossima primavera. Quando dovrebbero tenersi (il condizionale è d’obbligo) le elezioni amministrative. Le maschere le indossano, al momento, i candidati: probabili, papabili, certi. Ma vai a scoprire quale volto c’è sotto.
Eppure le manovre sono in corso, le strategie delineate negli ultimi mesi stanno per incanalarsi. Anche se più d’uno si attiene, scaramanticamente, a quanto si dice all’angolo di piazza Guercino: la scorsa volta, nel 2016, “ha vinto quello che è sceso in campo per ultimo”.
il sindaco ci riprova
Parliamo di Fabrizio Toselli, il sindaco uscente. Si ricandiderà per fare il bis. Tiene tantissimo, spiegano nel suo entourage, a completare i progetti avviati, alcuni dalle procedure burocratiche faticosissime: Pinacoteca, Teatro Borgatti, le rotatorie per la viabilità, pure l’idea terzo ponte sul Reno. I più maliziosi tra coloro che gli sono avversi dicono: di tagli del nastro, prima delle urne, ne potrà fare pochi. Ma Toselli alzale spalle, crede nella forza di un sindaco che corre per il secondo mandato. E guarda agli alleati: non rinuncia tuttora a definirsi civico, come cinque anni fa, ma stavolta la storia è diversa. Attorno alla sua persona si prefigura un centrodestra compatto. Non è poco, visto che quella parte politica è ampiamente maggioritaria nel Centese. Anche se le logiche del voto comunale spesso sfuggono.
È stato il senatore Alberto Balboni, mesi fa, a sparigliare le carte: ha posizionato Fratelli d’Italia, in crescita, in appoggio a Toselli. Spiazzando la Lega, a Cento da inizio legislatura salda all’’opposizione. Dalla segreteria di Ferrara l’imperativo è chiaro: convergere, per unire la coalizione. Che faranno l’ex consigliere regionale Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti, i leader leghisti locali? C’è chi pronostica che alla fine ingurgiteranno la pillola.
GLI SFIDANTI
Dall’altra parte, dove chiamano Toselli “il sant’agostinese” sottolineando le sue origini extracentesi, i discorsi sono avviati. Si immagina uno schieramento ampio, che vada dai consiglieri che di recente hanno abbandonato la maggioranza fino alla sinistra. Qualche nome di possibile candidato sindaco? Diego Contri: non è un mistero sia un’ipotesi concreta. Curiosità: l’ex Forza Italia, all’epoca sostenuto da Lega e FdI, nel 2016 fu sconfitto al ballottaggio da Toselli, che incassò il voto del Pd. Altre figure in rampa di lancio: la presidente della Consulta di Cento Vanina Picariello e il corporenese Nicola Fabbri.
Dai Dem non c’è nessuna pregiudiziale rispetto a una vasta coalizione, trapela dalla segreteria provinciale. Anche se sul versante centrosinistra spunta Edoardo Accorsi: giovane, a suo agio sui social e reduce dalle oltre mille preferenze raccolte da candidato della civica che corse un anno fa per Stefano Bonaccini, tanto che il presidente della Regione avrebbe un occhio di riguardo per il 26enne centese.
Punto di forza della coalizione in via di formazione: un potenziale, rinnovato civismo. La debolezza: il rischio di apparire un caravanserraglio “tutti tranne Toselli”, come qualcuno già lo battezza.
E tra gli outsider? Il consigliere uscente Marco Mattarelli vorrebbe riprovarci, forte dell’impegno sui temi Caricento e ricostruzione post sisma. Da solo prese quasi il 10% nel 2016. Consensi, se replicabili, da non sottovalutare. —
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