Agricoltura biologica quattro milioni a bando «Occasione unica»
È di oltre 4 milioni di euro l’importo complessivo del bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e dedicato alla ricerca in agricoltura biologica. Bando che prevede un tetto massimo di 300mila euro per singolo progetto, con raggio d’azione rivolto a: miglioramento delle produzioni biologiche, innovazione dei processi produttivi delle imprese biologiche e garanzia del trasferimento tecnologico, fruizione e diffusione dei risultati raggiunti, diffusione dei benefici e vantaggi dell’agricoltura biologica. Risorsa che anche in ambito locale va a dare spinta ad un settore in crescita (+79% negli ultimi 10 anni, che porta l’Italia ad essere leader in Europa, stando ai dati riportati dal ministro Teresa Bellanova) grazie anche a misure specifiche precedenti della Regione.
«Sicuramente questo bando è risorsa importante – dice Stefano Calderoni, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara – e potrebbe essere l’impulso definitivo per arrivare all’obiettivo di superare il 20% della superficie agricola dedicata al bio in ambito locale. Un dato in aumento in provincia così come su tutto il territorio nazionale. L’unico problema – rimarca Calderoni – potrebbe essere legato ai prezzi di produzione commisurati al potere di acquisto delle famiglie che purtroppo è in calo. Il biologico è prodotto di fascia alta e il mercato rischia di saturarsi se non c’è la richiesta da parte dell’utilizzatore finale. Mettere risorse dove non c’è sostenibilità è un rischio ed è tema sicuramente da affrontare con più ampio respiro nelle sedi opportune con Provincia e Regione».
«Sicuramente il biologico è un settore interessante con linee di sviluppo in crescita – gli fa eco Riccardo Casotti, vicedirettore di Coldiretti – anche se a Ferrara, nonostante l’interesse ampiamente dimostrato, è difficile fare questa produzione soprattutto per le condizioni climatiche. Con questi incentivi bisognerebbe creare anche filiere nuove che comportassero la lavorazione del prodotto in zona. Cosa che invece troppo spesso non avviene – conclude Casotti – con ricaduta di benefici altrove». –
Dario Cavaliere
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