All’Ospedale del Delta il centro stoccaggio dell’Asl
Il siero viene conservato in un frezeer - 80 centigradi Calamai: dal 15 febbraio cominceremo con la campagna rivolta alla collettività
Alice Bottoni, volontaria di Voghiera Soccorso, ieri è stata la prima tra gli operatori sociosanitari a cui nel punto vaccinale dell’Ospedale del Delta di Lagosanto, è stato inoculato il vaccino anti Covid 19.
Il centro, che affianca quello di Cento, a cui lunedì si unirà il nuovo punto della casa della salute San Rocco di Ferrara, sarà operativo sette giorni su sette con tre ambulatori nei giorni feriali e 2 nei festivi, che assicureranno 144 vaccinazioni al giorno (96 di domenica).
«È stato messo in campo un lavoro non banale – ha sottolineato Monica Calamai, direttrice generale dell’Asl –. Abbiamo cominciato con largo anticipo a mappare la popolazione della prima fase di vaccinazione, che interessa operatori socio sanitari, dell’emergenza territoriale, pediatri, medici, odontoiatri, operatori e pazienti delle Cra, volontariato a contatto con malati, poi dal 15 febbraio partiremo con la campagna rivolta alla collettività».
Entro metà febbraio si stima che saranno 13mila le persone vaccinate nella provincia di Ferrara.
In visita al punto vaccinale, l’assessore regionale Paolo Calvano, ringraziando personale sanitario e volontario impegnato, ha evidenziato che «la macchina è partita grazie alla professionalità, accompagnata da grande senso di responsabilità. Faccio un plauso all’Asl e al Sant’Anna. Si sta scrivendo un pezzo di storia. Si sta dando l’idea di quello che si può e si deve fare».
Elisa Sangiorgi, responsabile della direzione farmaceutica dell’Azienda Usl ha mostrato il freezer a – 80º C, il centro di stoccaggio di tutti i vaccini anti Covid 19 somministrati dall’Asl. —
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