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Castello: -73% di visitatori Le mosse per il rilancio

Gian Pietro Zerbini
Castello: -73% di visitatori Le mosse per il rilancio

Disallestita la mostra di Previati, presto rassegna su Boldini, poi Crema e Minerbi Gulinelli: pronti a inaugurare anche un’esposizione di sculture nel cortile

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Gian Pietro Zerbini

Si è chiuso un 2020 drammatico per il settore turismo e in particolare per il Castello estense, il più importante monumento cittadino. Ogni anno il Castello facevo registrare numeri vicino ai 200mila visitatori e il 2019 si era chiuso un tantino sotto con 192.579. Il raffronto con l’anno successivo è eloquente: 51.526 visitatori con un -73%. Andando ad analizzare la media giornaliera di presenze nel 2019 i giorni di apertura erano stati 347 con una media giornaliera di 554, mentre nell’anno appena conclusa i giorni di apertura sono stati solo 209 con la media giornaliera scesa a 246 anche per via del contingentamento negli ingressi.

«Abbiamo dovuto fare i conti con un 2020 difficilissimo - dichiara l’assessore comunale alla cultura, marco Gulinelli - e anche questo inizio d’anno si presenta con molte incertezze. Sono molto preoccupato perché non abbiamo indicazioni sulle prossime aperture dei musei e quindi tutta l’attivita è in attesa di nuove disposizioni governative. Sono perplesso sul fatto che i negozi rimangono aperti con file di gente fuori in attesa, spesso accalcata, mentre le attività culturali che adottano tutte le misure sanitarie di sicurezza sono sempre le prime ad essere penalizzate».

Il piano di rilancio

In questi giorni comunque si sta mettendo a punto il piano di rilancio per farsi trovare pronti in caso di via libera all’apertura di musei e attività culturali. Sul Castello c’è già un programma di intervento.

«Nella Sala dei Comuni del Castello - spiega l’assessore - verrà inaugurata, appena ce lo concederanno, una mostra con disegni ed opere di Boldini nel 90º anniversario della morte».

Prima di Capodanno era poi stata disallestita la sfortunata mostra su Previati che ha dovuto rimanere chiusa per molti mesi. Al suo posto, dice Gulinelli, verrà allestita una mostra dedicata al pittore ferrarese Giovanni Battista Crema nel periodo tra primavera e l’estate. Poi da settembre si darà spazio alle sculture di Arrigo Minerbi.

«Ma abbiamo anche una novità -annuncia l’assessore comunale alla cultura - nel cortile del Castello allestiremo una mostra con sculture».

L’organizzazione

Nel frattempo, a fine anno è scaduto il bando con Itinerando per la gestione dell’attività del Castello ed entro il 2021 dovrà essere rinnovato.

«Salvaguarderemo con i ristori l’attività di Itinerando - dichiara l’assessore - e nel contempo potrà essere impiegato del personale con il compito di guide turistiche, intanto la gestione del book shop passerà a Ferrara Arte, la biglietteria passerà alla Euro&Promos, la società che gestisce anche gli altri servizi museali del Comune come Schifanoia e Diamanti, mentre ancora da definire è la sorte della caffetteria».

In attesa dei lavori

In attesa dei lavori di riqualificazione del Castello, slitta anche l’allestimento delle opere appartenenti Collezione Cavallini Sgarbi, in quanto necessita, dice Gulinelli, di un spazio permanente e visto l’allestimento prossimo di un cantiere, si aspetta il completamento del restauro . —

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