Il nodo dei fertilizzanti Stop a Ferrara ai liquami zootecnici
Domani entrerà in vigore sul territorio il divieto di spandimento di liquami zootecnici, inserito all’interno dell’ordinanza del Comune di Ferrara relativa alla qualità dell’aria, ma è norma che fa discutere gli addetti ai lavori.
«Se non utilizziamo i liquami per potenziare la fertilità dei terreni dobbiamo ovviare con la chimica – dice infatti Riccardo Casotti di Coldiretti – e se prima potevamo avere problemi di spandimenti non corretti in zone vulnerabili ai nitrati con conseguente inquinamento (Ferrara ricordiamo è zona con restrizioni particolari; ndr), dopo ci rivolgiamo ai concimi chimici che si vuole eliminare seguendo il concetto bio».
i suggerimenti
Tra i suggerimenti di Catone, Virgilio e Columella – tutti esaltanti le virtù del letame – e quelli di Liebig, il padre della concimazione chimica, la vincono di gran lunga i primi ed è di questa idea anche Stefano Calderoni, presidente della Cia Ferrara. «La contraddizione tra chimico ed organico – spiega Calderoni – sta nella rigidità con cui vengono applicate le norme di utilizzo secondo procedure standard, mentre a mio avviso – prosegue il dirigente – bisognerebbe avere più flessibilità e vedere caso per caso. Le condizioni mutano in funzione delle condizioni climatiche (se piove potrebbe esserci problema di percolato in falda; ndr) o se il campo è coltivato oppure no. Almeno in provincia bisognerebbe trovare una linea condivisa a livello tecnico scientifico che tenga conto di questi fattori». Una linea che, in tema di agronomia, potrebbe essere mutualistica tra uomo e territorio, con focalizzazione della produzione vegetale. —
D.C.
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