Quattro morti, altro lutto alla Paradiso
In Emilia Romagna 12.544 contagi nell’ultima settimana: con i nuovi criteri proposti dal Cts saremmo già in zona rossa
Sale di giorno in giorno il numero delle vittime del Covid nel Ferrarese: sono 444 le persone positive al virus che hanno perso la vita dall’inizio della pandemia, e le ultime quattro sono riportate nel bollettino sanitario di ieri. I decessi sono avvenuti tra il 21 dicembre e l’8 gennaio, di cui uno, quello di una signora ferrarese di 79 anni morta venerdì a Cona, collegato al focolaio scoppiato alla Residenza Paradiso. La donna, che soffriva anche di patologie pregresse, era stata ricoverata il 23 dicembre. Gli altri lutti riguardano un comacchiese di 83 anni, morto il 21 dicembre all’ospedale del Delta. Lo stesso giorno, sempre all’ospedale di Lagosanto, è venuto a mancare un uomo di 87 anni di Argenta, mentre lunedì è deceduto a Cona un ferrarese di 86 anni che era stato ricoverato a Cona il giorno precedente con problemi di salute concomitanti.
Zona rossa
Continua, costante, anche la scia dei nuovi positivi che nel Ferrarese sono stati 153 nelle ultime ventiquattr’ore su 671 tamponi refertati. Sempre alto il dato alto di Comacchio, con 33 casi, seppure stavolta più basso di quello di Ferrara, che ne conta 43.
E proprio sul numero dei contagi è puntata ora l’attenzione, alla luce della riforma dei parametri proposta dal Comitato tecnico scientifico per far scattare la zona rossa in una regione; riforma che, se confermata nel prossimo Dpcm in vigore dal 15 gennaio, spedirebbe difilato l’Emilia Romagna nell’area delle massime restrizioni, salvo una repentina inversione di rotta.
La proposta
Il nuovo criterio prevede di fissare la soglia dei 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti per attivare in automatico la zona rossa. “Tradotto” in Emilia Romagna: si dovrebbe rimanere entro gli 11.250 contagi settimanali, su una popolazione complessiva di 4 milioni e 450mila abitanti.
Regione “bocciata”
Un tetto che, in questa ultima settimana (dal 3 ai 9 gennaio) è stato infatti ampiamente superato, toccando quota 12.244 nuovi positivi, di cui 1.790 nella giornata di ieri. Non a caso ci sono dubbi e perplessità tra i Presidenti delle Regioni, non ultima quella nei confronti di un parametro completamente “lineare” che potrebbe anzi indurre a frenare l’attività di screening e a fare meno tamponi. Questi i temi sul tavolo dell’incontro fissato per lunedì tra Governo e Regioni.
Il bollettino
Nel Ferrarese intanto si registrano altri nove ricoveri nei reparti Covid dell’ospedale di Cona (otto pazienti di Ferrara e uno di Mesola), ma nessuno in Terapia Intensiva. Fra Cento e il Delta si contano 140 degenti: 59 all’ospedale Santissima Annunziata e 81 a Lagosanto. Per contro, sempre da Cona sono state dimesse sette persone e per altre 96 è arrivato il tampone negativo liberatorio che ha certificato la piena guarigione. Per altre 237 persone invece è cominciato l’isolamento domiciliare, è stata disposta poi una sorveglianza telefonica, mentre 131 hanno terminato la quarantena.
In tutta la regione quella di ieri è stata un’altra giornata di lutti, con 69 decessi. Sale il numero dei casi attivi (+1.521) ma anche quello delle persone guarite (+200), mentre scendono i ricoverati sia in Terapia Intensiva (-5) che negli altri reparti Covid (-12). —
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