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Il grande rammarico della maggioranza

«Se qualcosa non andava poteva dirlo in giunta Ora surroga e rimpasto»

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la replica

A seguito delle dimissioni presentate da Raffaella Nalli, attraverso un comunicato congiunto la giunta comunale di Riva del Po «prende atto della decisione del proprio assessore di rimettere il proprio mandato e le proprie deleghe “nelle mani” del sindaco Andrea Zamboni oltre alla sua carica di consigliere comunale. Tale decisione è stata purtroppo resa irrevocabile. A motivazione di tale scelta è stato comunicato che non esistono i presupposti per un proprio impegno costruttivo nella giunta, a causa di diversità di vedute e posizioni in tema di scelte compiute dalla giunta stessa. Per quanto estremamente rammaricati delle decisioni prese dalla collega, il gruppo Insieme per Riva del Po ribadisce il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore con delega al bilancio, agricoltura, associazionismo e sport. Tuttavia, riesce difficile comprendere perché tali posizioni di diversità in tema di scelte non siano mai state oggettivate nelle svariate riunioni di giunta, se non nei contenuti espressi nella lettera di dimissioni, proprio per quel senso di mancanza di fiducia e di comunicazione diretta che viene evocato tra le motivazioni addotte. Fiducia che non è mai venuta meno per nostro conto, così come la condivisione delle decisioni che in assoluta democrazia vengono prese e discusse al nostro interno, al di là dei rispettivi punti di vista, che comunque devono trovare sintesi nei ragionamenti complessivi e nelle decisioni adottate nel rispetto di tutti. Dispiace seriamente che tali osservazioni siano emerse solo nel documento dimissionario, altrimenti, se così non fosse stato, sicuramente si sarebbe aperto un dibattito che avrebbe portato certamente a sintesi le stesse posizioni diverse dell’assessore, come avviene in tutti i consessi istituzionali. Per questo non possiamo che pensare che tale decisione fosse meditata da tempo e frutto di una propria scelta personale, che, se fosse stata compresa nel suo disagio o esplicata, sarebbe stata sicuramente affrontata da tutti i componenti della giunta. Nei prossimi giorni si procederà alla surroga del ruolo di consigliere e, dopo attenta analisi da parte del gruppo di maggioranza, a una ridistribuzione funzionale delle deleghe della giunta, con la nomina di un nuovo assessore in sostituzione di chi si è voluto dimettere. Pur rammaricati di tale decisione e delle difficoltà ad essa annesse, la giunta conferma l’assoluta volontà di continuare il proprio mandato istituzionale, così come conferito dai cittadini, e di proseguire nell’organizzazione e gestione del nuovo ente nato dalla fusione dei due precedenti Comuni». –

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