Troppi bimbi contagiati A Comacchio due scuole chiuse fino al 23 gennaio
I provvedimenti riguardano l’elementare Fattibello e la media Zappata Negri: «Ma il problema sono i focolai familiari, almeno 11»
Da domani e fino al 23 gennaio compreso, la scuola elementare Fattibello e la media Zappata resteranno chiuse. Lo ha deciso ieri, tramite ordinanza, il sindaco di Comacchio Pierluigi Negri. Studenti e personale a casa, prevista l’attivazione delle lezioni a distanza.
Il provvedimento del primo cittadino lagunare arriva in seguito ai rapporti dell’Asl che rilevano come la rigorosa applicazione delle misure previste nei protocolli di sicurezza contro la diffusione del Covid per le scuole, unitamente a un attento e tempestivo tracciamento dei casi nuovi e dei loro contatti stretti, assicurato dal Dipartimento di Sanità, siano le misure da mantenere e irrobustire.
L’ordinanza arriva dopo agli appelli di numerosi genitori che avevano chiesto esplicitamente la chiusura delle scuole, allarmati dalla crescita del numero di contagiati nel Comacchiese. In un primo tempo il sindaco si era detto non competente per prendere una misura di questo tipo. Poi, visto l’aumento dei casi di positività, la firma è arrivata.
focolai familiari
«Sono 24 gli studenti attualmente positivi del Comune con età inferiore o uguale a 14 anni – spiega Negri –, distribuiti in cinque strutture scolastiche mentre tre risultano prive di casi positivi». I due plessi più coinvolti sono, appunto, la primaria Fattibello e la media Zappata, entrambe del capoluogo.
«Va rilevato – aggiunge il sindaco – che i casi attualmente presenti non si sono configurati come focolaio scolastico in nessuna delle due scuole, talvolta in ragione del lungo intervallo trascorso dalla chiusura della scuola, talvolta dalla acclarata origine da focolai familiari». Sarebbero almeno 11 quelli rilevati nel periodo compreso tra il 29 dicembre e il 4 gennaio, comprendenti uno (o più) alunni delle scuole. Bimbi e ragazzi positivi sono in isolamento e i contatti stretti individuati sono stati posti in quarantena «e, quando i genitori non si sono opposti, anche a tampone di controllo», sottolinea Negri.
L’APPELLO
Il sindaco invita «nuovamente i cittadini a rispettare rigorosamente le misure necessarie a preservare la salute propria e degli altri, utilizzando i dispositivi di protezione, mantenendo la distanza di sicurezza, evitando assembramenti, ed uscire esclusivamente per esigenze di necessità. Purtroppo continuano a pervenire numerose segnalazioni – aggiunge Negri – che indicano comportamenti inaccettabili che mettono a rischio l’incolumità e la salute di tutta la comunità; per questa ragione saranno intensificati i controlli, anche di natura repressiva, per tutti coloro che non osserveranno i giusti comportamenti. Chiedo a tutti collaborazione e responsabilità». —
F.T.
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