Amazon licenzia il ferrarese costretto a vivere in camper
Contratto non rinnovato: temo di essere stato penalizzato per aver raccontato la mia storia Ora faccio un appello: ho 58 anni e cerco lavoro
Massimo Straccini, 58 anni di Ferrara, scaduto il contratto a tempo determinato il datore di lavoro ha pensato di non rinnovarglielo. È la storia del magazziniere di Amazon costretto a vivere nel parcheggio dello stabilimento di San Bellino perché, con il suo contratto di lavoro, non aveva le garanzie per ottenere un alloggio in affitto.
E adesso è di nuovo disoccupato: il contratto gli è scaduto e a lui non è stato rinnovato.
IL MANCATO RINNOVO
«Nella mia squadra sono l’unico a cui non l’hanno rinnovato – ha raccontato a Repubblica – Temo di essere stato penalizzato perché ho raccontato la mia storia», dice rassegnato.
L’APPELLO
«Non dico che sia stato una ritorsione – continua l’ex magazziniere – ci tengo solo a specificare che non ho mai criticato l’azienda che mi dava lavoro. Inoltre, non ero certo uno scansafatiche. Adesso vorrei lavorare ma so che non sarà facile a 58 anni. Anzi, ne approfitto per lanciare un appello: vi prego, datemi un lavoro. Vorrei soltanto trovare un po’ di stabilità».
IL CONTRATTO
Massimo Straccini era stato assunto il 7 ottobre scorso dalla società di Seattle, che dai 120 dipendenti iniziali aveva quasi decuplicato i numeri per fare fronte al Black Friday e al periodo natalizio. Massimo aveva resa pubblica la sua situazione di precario, costretto a vivere in camper assieme alla moglie davanti all’hub di Rovigo, come tanti altri dipendenti. —
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