«Meis, il valore delle memoria contro l’odio dei vigliacchi»
Lettera del presidente Disegni e del direttore Spagnoletto dopo le offese Il ringraziamento per la vicinanza e l’impegno ad educare i giovani
Il messaggio
Dopo la lettera offensiva di matrice antisemita indirizzata al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah e ai successivi messaggi di solidarietà da parte di autorità e cittadini, il presidente Dario Disegni e il direttore Amedeo Spagnoletto commentano l’accaduto e ringraziano per la vicinanza ricevuta.
«In questi giorni – dicono – abbiamo ricevuto innumerevoli manifestazioni di solidarietà e amicizia affettuosa da parte delle autorità e dei cittadini di tutto il Paese. L’atto ignobile e vigliacco non fa che aumentare la determinazione e la tenacia con cui il museo conduce e condurrà la missione assegnatagli dal Parlamento Italiano di tenere viva la memoria, di lottare contro l’antisemitismo ed educare le nuove generazioni ai principi di eguaglianza e fratellanza che la nostra Costituzione ci chiama a perseguire. Ai vigliacchi che hanno compiuto questo odioso gesto non deve essere offerta visibilità, una componente che purtroppo è meditatamente cercata, così da evitare azioni di emulazione».
«Abbiamo bensì completa fiducia nelle forze di polizia – dichiarano presidente e direttore Meis – che, come in passato, hanno manifestato la loro vicinanza e conducono con la serietà e con il riserbo necessario le indagini. Ci avviciniamo al Giorno della Memoria del 27 gennaio con la riconferma che purtroppo i semi dell’odio sono sempre pronti a germinare. Manteniamo la ferma convinzione dell’importanza del nostro ruolo come Museo a favore di una società e un mondo migliore. Grazie a tutti». —
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