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società sportive preoccupate 

Troppi costi per le palestre A Vigarano in vista rincari di rette e chiusure

Giuliano Barbieri

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VIGARANO MAINARDA. Sono molto preoccupate le società sportive che utilizzano la palestra comunale, quella di via Pasolini, dopo la notizia che la struttura, per motivi di risparmio, potrebbe essere chiusa e utilizzata come magazzino.

LA RIUNIONE

Sabato scorso il commissario prefettizio Massimo di Donato, che gestisce il comune dopo la decadenza del consiglio comunale per le dimissioni in massa, ha convocato tutte le società sportive comunicando l’ipotesi dell’aumento delle rette e paventando anche la chiusura della palestra comunale che, al suo interno, ha anche una palestrina.

ALTI COSTI

Il costo di gestione di tutte le palestre comunali è di circa 200mila euro annuali e, dalla sede comunale, si ritiene l’importo troppo alto rispetto ai ricavi delle rette che pagano le società che l’utilizzano. Da anni le rette sono tra le più basse dell’intera provincia anche se, dall’autunno scorso, hanno subito un aumento del venti per cento.

Chiudere la palestra comunale, facendola diventare un magazzino, comporterebbe un risparmio di spesa di 56mila euro.

Nell’incontro le società hanno fatto osservare che la chiusura della palestra rappresenta la morte per le loro attività in quanto non avrebbero possibilità di trovare posto nelle altre palestre del comune.

RISCHIO “SFRATTO”

Quelle che “rischiano” lo sfratto sono la pallavolo femminile con una cinquantina di tesserati e quattro squadre, di cui tre del settore giovanile, che si allenano e disputano le partite di campionato. La ginnastica di mantenimento per la terza età, una quarantina di partecipanti, due società di arti marziali, un gruppo di calcetto e viene anche svolto un corso di ginnastica speciale per ragazzi con difficoltà motorie.

IL REBUS STUDENTI

La palestra comunale è utilizzata, al mattino, dall’adiacente scuola media. Gli alllievi potrebbero trovare posto al Palavigarano, che al mattino non viene utilizzato, con incremento dei costi di gestione perché aumenterebbero le ore per il riscaldamento e l’uso dell’energia elettrica per l’illuminazione dell’impianto sportivo.

Il commissario prefettizio ha invitato le società a fare le loro proposte, sulla chiusura della palestra e l’aumento delle rette, e queste hanno già stabilito un incontro per fare una proposta congiunta. —

Giuliano Barbieri

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