Un focolaio alla casa Sant’Antonio L’Asl chiede chiarezza alla Paradiso
Contagiati una decina di ospiti nella struttura di via Calzolai Al Pensionato Cavalieri di Cento integrati i turni infermieristici Ado, i posti letto saliranno a 30
Le case di riposo continuano a essere al centro dell’emergenza Covid. Tra strutture che ci entrano a piedi pari e altre invece che se ne allontanano. Il team guidato da Franco Romagnoni, responsabile delle attività socio-sanitarie dell’Asl, è incessantemente al lavoro.
Due i fronti che preoccupano di più in queste ore. Al Pensionato Cavalieri di Cento risultano positivi ben oltre la metà degli ospiti e, per rimpiazzare il personale a sua volta contagiato, ieri l’autorità sanitaria è intervenuta per assicurare la copertura dei turni infermieristici. Un nuovo focolaio è spuntato nella comunità alloggio Sant’Antonio di Ferrara: contagiati dieci anziani sulla dozzina ospitata complessivamente. Si tratta di soggetti quasi tutti seguiti nella struttura di via Calzolai ed è già stata attivata l’Usca, le unità medico infermieristiche che si occupano della continuità assistenziale per i pazienti Covid o sospetti Covid.
Tuttora critica la situazione all’Hotel David: la Cra di Lido Nazioni, che conta 35 ospiti e 13 dipendenti contagiati, attende a metà settimana un nuovo giro di tamponi. Rincuora il fatto che, al momento, non è stata fonte di un picco di ricoveri verso l’ospedale del Delta.
Notizie migliori arrivano dalla Cra Sant’Antonio di Migliaro: lentamente l’emergenza sta rientrando, non risultano recenti accessi Usca e 118 nelle ultime 24 ore.
CRA PARADISO
Tendenza analoga, anche se la situazione non può dirsi ancora compiutamente normalizzata, alla Residenza Paradiso di Ferrara. Dove alcuni giorni fa una decina di parenti di anziani ospiti aveva formalizzato un esposto in procura per accertare i motivi che hanno trasformato una struttura Covid free in un focolaio.
La novità è che Romagnoni ha chiesto alla direzione una immediata attivazione per dare riscontro formale rispetto a quanto viene contestato. In particolare il direttore delle attività socio-sanitarie dell’Asl ritiene «opportuno e urgente riprendere al più presto il servizio di videochiamata» e «fondamentale fornire i dovuti chiarimenti di carattere assistenziale e igienico-sanitario» richiesti dai familiari.
VACCINAZIONI E ADO
Nel frattempo prosegue l’attività vaccinale nelle case di riposo. Ieri è stata la volta della Cra di Bosco Mesola, mentre oggi tocca a quella di Bondeno ospitata nel polo sociosanitario Borselli e alla Rsa Santa Chiara di Ferrara. In aggiunta l’Asl si appresta a far partire le vaccinazioni anche all’interno delle strutture attualmente quarantenate.
Infine, si va verso un potenziamento del numero di posti letto disponibili (dagli attuali 20 a 30, ma in caso di ulteriori necessità come previsto da contratto di servizio si potrebbe arrivare fino a 40 posti) alla Cracovid dell’Ado in via Kramer a Ferrara. Il servizio è riservato ai pazienti contagiati o sospetti tali in dimissione dagli ospedali e non autosufficienti. —
Fabio Terminali
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