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BONDENO 

Alla primaria cambia l’impianto per riscaldare «Aspetto chiarimenti»

Fabio Terminali

Solo oggi il Comune darà conferma che le lezioni potranno riprendere domani mattina  Restano le domande sul guasto alla pompa di calore principale

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BONDENO. Tecnici al lavoro ieri e ancora oggi nella scuola elementare di Bondeno per sostituire la pompa di calore principale, la cui rottura aveva provocato l’interruzione delle lezioni, venerdì poco prima delle 12. Con i bambini costretti a far ritorno a casa a causa dell’eccessivo freddo nelle aule.

La riserva sarà sciolta solo oggi attorno all’ora di pranzo, ma con ogni probabilità la scuola potrà essere riaperta domani mattina, assieme ai servizi connessi di trasporto e mensa, limitando quindi a due i giorni di sospensione delle attività in presenza. «Se tutto andrà per il meglio – dice il sindaco Simone Saletti – sarà proprio così, questo è il nostro obbiettivo. Peraltro già oggi (ieri; ndr) grazie alla caldaia ponte la temperatura interna è arrivata sopra i 17 gradi di riscaldamento a pavimento, che equivalgono ai 21 tradizionali». Lo stop alle lezioni era stato deciso dallo stesso Saletti tramite ordinanza, un provvedimento in pratica inevitabile perché, sottolinea il primo cittadino, «la salute dei nostri bambini deve avere la precedenza su tutto, e il problema tecnico si è rivelato decisamente più consistente di quanto valutato inizialmente».

come è successo

Resta assolutamente aperta la questione su come tutto ciò possa essere successo nel plesso di via Gardenghi, peraltro di recente fattura e inaugurato solo nel settembre 2016. Ed è lo stesso Comune a volere veder chiariti questi aspetti. «Confermo che i nostri uffici accerteranno eventuali responsabilità e, nel caso dovessero emergere, partirà un’azione di rivalsa», dice Saletti.

Di certo c’è che il personale Ata era entrato a scuola lunedì 4 gennaio per sistemare gli ambienti in preparazione della riapertura di giovedì 7 dopo la pausa natalizia. In quella circostanza non era stato notato nulla di anomalo. «L’impianto, a bassissimo consumo, non è mai stato spento durante il periodo di chiusura», sottolinea ancora il sindaco. La rottura della pompa quasi sicuramente è avvenuta nella notte tra il 4 e il 5, ma ravvisata solo il 7. Poi il Servizio tecnico comunale e la ditta incaricata della manutenzione per un paio di giorni hanno tentato di ripararla, senza successo. —

Fabio Terminali

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