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Ex comando pericoloso Bisogna demolirlo

Ex comando pericoloso Bisogna demolirlo

Edificio inagibile, pericolante e con il tetto sfondato L’operazione costerà al Comune 120mila euro

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Sarà demolito per motivi di sicurezza il complesso edilizio che fino ad una decina di anni fa ospitava la sede della Polizia municipale, all’inizio di via Bologna. L’edificio fa parte dell’area ex Amga che per lustri è stata al centro di progetti di valorizzazione del Comune, in partenza collegati anche alla Darsena, e pure la società Silla aveva proposto una sinergia con il proprio piano che interessa aree confinanti. Non se n’è fatto nulla in quanto il bando di vendita è andato deserto, ed a quel punto la strada della demolizione è rimasta l’unica praticabile. La determina del Settore patrimonio che dà il via alla demolizione della palazzina parla appunto di «motivi di sicurezza», ed in effetti l’edificio era catalogato E con scheda Aedes, ovvero totalmente inagibile, dal sisma 2012: le pareti sono puntellate e un paio di anni fa c’è un parziale crollo del tetto. Complicato, insomma, suscitare l’interesse di qualche privato.

La demolizione costerà 120mila euro al Comune, dei quali 72mila per i lavori in senso stretto: ne servono 38mila solo per spostare le reti di servizi che interferiscono, cioè linee gas, acqua e Telecom, la rete del teleriscaldamento che attraversa il piano interrato dell’edificio, le reti in fibra ottica di Hera, Lepida e Achanto. È questa la base d’appalto che sarà bandito nelle prossime settimane. Poi evidentemente si cercherà un nuovo modo per valorizzare l’area, che rischia di andare in degrado se qualcuno, Comune o privati, non ci rimetterà mano.

La sorte dell’edificio era segnata appunto dal sisma, da quando cioè si decise in via definitiva di costruire una nuova sede per la Polizia municipale, che traslocò temporaneamente nelle vicinanze del centro ortofrutticolo di via Bologna. Ma l’area ex Amga-Agea dove sorge l’ex comando è stata oggetto di progetti di riqualificazione fin dal 2007, quando se ne progettò l’inserimento in un piano di valorizzazione assieme tra gli altri all’ex Mof, da sviluppare attraverso la Società di trasformazione urbana, Stu, partecipata dal Comune. L’operazione coinvolgeva il Palazzo degli Specchi, ora diventato Corti di Medoro, dove appunto si è deciso di costruire il nuovo comando della Polizia municipale. Fatto sta che a distanza di anni la nuova sede non è ancora edificata, ed è diventata oggetto di scontri politici e sindacali, e l’attuale Polizia locale sta sempre nella sede provvisoria, pagando un affitto salato.

A tutto questo bisognerà aggiungere ora anche i costi della demolizione dell’ex comando. —

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