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IL COLLEGAMENTO 

I Lidi Pomposa e Nazioni uniti dalla nuova ciclopedonale

Katia Romagnoli
I Lidi Pomposa e Nazioni uniti dalla nuova ciclopedonale

La pista completa il progetto iniziato nel 2016 e al Comune costerà 370mila euro Il sindaco Negri: «Finanziamento con la tassa di soggiorno e senza aumentarla»

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LIDO POMPOSA. Nuovi collegamenti ciclabili in vista, anche ai Lidi nord. Dopo la realizzazione degli ultimi tratti ciclopedonali a Lido Estensi (viale dei Tigli) e a Lido Spina (viale degli Etruschi e nuovo tragitto che attraversa il sottopasso della statale Romea, interconnettendosi alle valli di Comacchio mediante la stazione di pesca Bellocchio), presto partirà la progettazione del nuovo collegamento per le due ruote ecologiche che, dal centro di Lido Pomposa, giungerà a Lido Nazioni, toccando il Capanno Garibaldi e il Lungomare Italia.

PROGETTO EREDITATO

Lo ha deciso la giunta comunale nella seduta che ha preceduto le festività natalizie, anticipando al 2021 un progetto, ereditato dall’amministrazione Fabbri, ma inserito nell’annualità del 2023 del piano triennale delle opere pubbliche.

«Stiamo parlando del terzo stralcio di percorsi ciclopedonali, il primo dei quali avviato nel 2016 in via Genova a Porto Garibaldi – spiega il sindaco Pierluigi Negri –, a cui è seguito il secondo realizzato al Lido degli Scacchi e che ora andremo a potenziare con il prolungamento a Lido Pomposa. L’opera, dal costo di 370mila euro, sarà interamente finanziata dagli incassi della tassa di soggiorno, che, voglio sottolinearlo, manterrà tariffe invariate. Nel bilancio di previsione che andremo ad approvare per il 2021, non abbiamo aumentato, voglio sottolinearlo, tributi, né tariffe».

Il nuovo percorso ciclopedonale, che andrà ad arricchire la rete dedicata alla mobilità lenta sulla costa, attraverserà viale Alpi Centrali e viale Alpi Orientali sino a ricongiungersi con la ciclabile pre-esistente lungo la via Capanno Garibaldi a Lido Nazioni.

La promozione della mobilità ciclabile, unita alla promovalorizzazione del turismo ambientale sulla costa, fa il paio con la necessità di procedere a un radicale riordino della viabilità ai Lidi, messa a dura prova dalla presenza di dossi e avvallamenti provocati dalle radici sporgenti dei pini.

DECORO E SICUREZZA

La situazione è particolarmente critica proprio in viale Alpi Orientali, dove i fusti di alcuni alberi sradicati da un fortunale estivo hanno divelto parte della pavimentazione dei marciapiedi. Il nuovo percorso ciclopedonale sanerà anche problemi di decoro urbano e di sicurezza stradale, dato che attualmente transenne e segnali mobili di pericolo si moltiplicano, per porre all’attenzione degli utenti della strada, la presenza di ostacoli, dovuti all’espansione dell’apparato radicale di diversi pini.

L’incremento dei percorsi ciclopedonali sul territorio lagunale è uno degli aspetti di promozione strategica locale, condivisi tra Comune, associazioni di categoria e consorzi negli incontri affrontati negli ultimi anni dal Tavolo del Turismo. Gli itinerari concepiti al servizio della mobilità lenta, per legge, possono essere finanziati dalla tassa di soggiorno, gli introiti della quale sono proprio destinati alla promovalorizzazione turistica. —

Katia Romagnoli

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