La casa-museo Capuzzo è l’ultimo regalo di Trapella
Il giornalista stava curando il progetto artistico all’interno dell’abitazione del pittore Ora l’impegno passa alla Pro Loco: «Uno spazio alla memoria di Vincenzo»
PONTEMAODINO. Doveva essere il suo ultimo progetto e vi ci si era tuffato anima e corpo, anche se l’età avanzava e non sapendo che di lì a non molto sarebbe deceduto. Vincenzo Trapella, si sa, era legato a doppio filo col pittore Mario Capuzzo e la vedova Maria Luisa Frignani, che ha sempre affiancato nelle tante edizioni dell’Aprile Capuzziano a Bondeno. Ebbene, Trapella si era attivato appena la vedova Capuzzo ha deciso di donare al Comune (e alla comunità) di Codigoro la casa-museo di Pontemaodino, quella dove aveva vissuto la bella e intensa relazione con il pittore. Casa museo che ospita oggetti e anche diverse opere del pittore, per cui potrebbe diventare veramente una nuova “stazione” artistica, un po’ quello che rappresenta la casa-museo “Remo Brindisi” a Lido Spina, con le dovute proporzioni per la qualità architettonica dell’edificio a Spina.
Tutto per Trapella è partito proprio dalla donazione al Comune di Codigoro.
MOSTRA E MUSEO
Infatti, lo storico collaboratore del nostro quotidiano, per il rapporto con la vedova Capuzzo e per l’amore sempre mostrato per la sua Codigoro, ha avviato un doppio progetto legato da un filo conduttore: l’arte di Capuzzo. Il doppio progetto era quello di fare una mostra a Codigoro con le opere di Capuzzo presenti nell’abitazione e altre concesse da privati per l’occasione, per poi aprire la casa-museo alle visite, tappa in più per chi visita il Basso Ferrarese, altra perla per il Delta e per il Comune di Codigoro, nel percorso turistico che porta all’Abbazia di Pomposa.
l’EREDITà
A bloccare il tutto il maledetto Covid, che prima ha bloccato l’allestimento della mostra e poi ha colpito Trapella, morto lo scorso 3 dicembre all’ospedale del Delta, dov’era stato ricoverato proprio a causa del contagio.
Ma il progetto non si ferma, al fianco di Trapella c’era infatti la Pro Loco codigorese, che a questo punto ha anche un impegno morale per portarlo avanti: «Stiamo già parlando con l’amministrazione comunale - dice Davide Nardini della Pro Loco - per il progetto casa-museo Capuzzo. Stiamo catalogando tutto il materiale presente nell’abitazione di Pontemaodino e proprio questo mese andremo dal notaio per mettere la donazione nero su bianco. Resta valido anche l’impegno di realizzare una mostra, appena l’emergenza sanitaria ce ne darà la possibilità. E chiaramente sarà trovato uno spazio dedicato al nostro Vincenzo». —
Davide Bonesi
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