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La sfida di Air Break Meno inquinamento e nuova mobilità

Firmato l’accordo dal Comune col consorzio Tre anni di lavoro con partner internazionali  

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il progetto

Prosegue il Progetto Air Break, finanziato dall’iniziativa Europea Urban Innovative Actions e coordinato dal Comune di Ferrara: grazie alla valutazione positiva dell’audit preliminare del 28 novembre - controlli a capacità finanziaria e management del Comune - sono state apposte le firme all’Accordo che vincola il consorzio di progetto per il triennio di lavoro ed è stato dato il via libera all’attuazione del Contratto di Sovvenzione tra il Comune di Ferrara e il Segretariato Permanente Uia con sede a Lille, in Francia.

Tutti i passi formali per l’erogazione della prima tranche di finanziamento - 50% della somma totale di 4 milioni di euro - sono stati compiuti e finalmente Air Break può passare da una fase iniziale alla realizzazione delle azioni tecniche previste dal progetto. «Grazie all’arrivo imminente dei finanziamenti - puntualizza l’assessore all’Ambiente e ai Progetti Europei Alessandro Balboni - potranno avere inizio le procedure per l’attuazione concreta di quanto esposto durante il meeting di apertura del progetto dell’ottobre scorso». Da allora il Servizio ambiente e il Settore opere pubbliche si stanno occupando di progettazione e messa a dimora di nuove piantumazioni di alberi, mentre in collaborazione con l’Università di Ferrara è partita l’ideazione e pianificazione dei tratti di piste ciclabili di nuova generazione.

Quindi - spiegano dal Comune - grazie al contributo di Hera saranno installate pensiline per le ricariche di biciclette e monopattini elettrici e si procederà ai lavaggi delle strade con enzimi anti-inquinamento. Quindi i partner del progetto Lab Service Analytica e Dedagroup Public Services stanno lavorando alla realizzazione di sensori per il controllo dei dati su qualità dell’aria e piattaforma di gestione dei dati stessi.

«Il progetto Air Break - sottolinea l’assessore Balboni - ha una ulteriore particolarità: le sfide che si propone saranno tutte condivise, oltre che con il partenariato, anche con stakeholders della comunità cittadina». Vi sarà il supporto del Politecnico di Milano e di Sipro e per questo è in via di costituzione l’Alleanza Air Break, uno spazio di condivisione fisico e digitale che permetterà la collaborazione fra i diversi attori impegnati nel progetto e la realizzazione delle azioni pratiche. Azioni che richiederanno anche il contributo della comunità cittadina: l’esperienza di Fondazione Bruno Kessler diventerà fondamentale nelle prossime fasi, attraverso strumenti di partecipazione attiva e coinvolgimento dei ferraresi nelle azioni di riduzione dell’inquinamento e sostegno alle buone pratiche di mobilità. «Servono conoscenze, idee nuove, voglia di fare, capacità di prendersi cura del territorio, competenze e investimenti per testare soluzioni e moltiplicare gli effetti sulla qualità dell’aria e rendere la città più sostenibile e attraente. Per questo resta fondamentale la collaborazione di associazioni, organizzazioni e movimenti che attivamente si occupano di ambiente e sostenibilità». —

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