Per la lettera proibita parapiglia in carcere
Nascondeva una lettera, un atto che gli era stato vietato, durante un colloquio in carcere e quando gli agenti penitenziari hanno cercato afferrarla è scoppiata la bagarre. Ora Luigi Oliva, detenuto nel carcere di Ferrara, è accusato di tentate lesioni, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Il fatto è accaduto nel 2018. Secondo la pubblica accusa (pm onorario Elisa Bovi), durante il colloquio organizzato con una visita esterna nella casa di pena gli agenti di sorveglianza hanno notato che l’uomo aveva una lettera che non poteva detenere a causa di un provvedimento di censura (aveva cercato di utilizzare lo stesso strumento in passato in modo illecito). La sua reazione contro l’atto degli agenti che avevano cercato di farsela consegnare ha scatenato un parapiglia finito al centro del processo con Oliva imputato. —
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