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Vaccino antiCovid anche a San Rocco Servizio su misura per gli anziani

Alessandra Mura
Vaccino antiCovid anche a San Rocco Servizio su misura per gli anziani

Calamai (Asl): «Sarà un importante punto di prossimità» Al S.Anna in arrivo un terzo ambulatorio, orari da potenziare 

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Dopo Cona, il Delta e Cento, i due ambulatori vaccinali attivati da ieri alla Cittadella San Rocco rappresentano il “punto di prossimità” della profilassi Covid. E non a caso le prenotazioni sono arrivare a velocità record: «Abbiamo aperto l’agenda venerdì, ed è già stata riempita per l’intera settimana», spiega Valentina Marzola, responsabile organizzativa per la Casa della Salute di corso Giovecca.

In programma, nei due punti allestiti nel “blocco 19” dell’ex Sant’Anna, ieri c’erano 96 vaccinazioni, che vanno a implementare le somministrazioni in corso in questa prima fase, che prevede di immunizzare da qui a marzo 13mila professionisti ferraresi della salute tra personale medico sanitario, operatori Cra e ospiti, farmacisti e odontoiatri.

Ma anche al termine di questo primo step, sottolinea la direttrice dell’Asl di Ferrara, Monica Calamai, «gli ambulatori aperti alla Casa della Salute avranno un ruolo strategico, come punti di prossimità, per tutti quegli anziani autosufficienti che ritengono più comodo e pratico muoversi a piedi o in bicicletta. Contiamo di potenziare questa rete, a cominciare da un terzo ambulatorio che contiamo di aprire a breve sempre qui a San Rocco. Centri che andranno a integrare gli spazi che utilizzeremo alla Fiera quando la fase vaccinale riguarderà il resto della comunità».

Al momento, continua la responsabile Asl, affiancata dal direttore della cabina di regia provinciale per la vaccinazione, Emanuele Ciotti, le adesioni si mantengono altissime e non si ha notizia di professionisti del comparto sanitario che abbiano manifestato contrarietà a vaccinarsi: «Al contrario, c’è pressione per prenotarsi, le agende si riempiono a grande velocità». Attesa forzata, invece, per le decine e decine di operatori sanitari, tra Asl e Sant’Anna, positivi al virus.

Più fasce orarie

I due nuovi ambulatori saranno aperti per le vaccinazioni tutti i pomeriggi dalle 13 alle 19, con primo appuntamento alle 13.30 e ultimo alle 18.30. Al mattino invece sono utilizzati per lo screening Covid: «Abbiamo cercato di ottimizzare gli spazi - interviene ancora Valentina Marzola - ma visto l’alto numero di richieste, stiamo lavorando per ampliare l’orario di vaccinazione includendo anche le mattine del sabato e della domenica».

Il rifornimento delle dosi è al passo con le prenotazioni «e anche qualcosa di più», assicura Calamai. Proprio ieri sono arrivate a Cona due confezioni di Pfizer BioNtech, per 2.170 dosi che, aggiunte a quelle in arrivo oggi al Delta fanno oltre 4mila dosi in più, tenendo fermo il traguardo delle 20mila entro gennaio.

La volontaria

Così come è costante la ricerca di vaccinatori, anche tra personale in pensione. Ed è stata proprio una pensionata volontaria a ricevere ieri, per prima, la dose di siero antiCovid. Giuliana Bargagli, immunoematologa e genetista in pensione, è appena arrivata a Ferrara da Grosseto, dove negli ultimi anni dei suoi quasi 44 di servizio ha diretto l’area funzionale del dipartimento di Immunoematologia. Suo compito, da oggi, sarà coordinare la profilassi nelle Cra. «Raggiunti i 70 anni di età sono andata in pensione continuando però a collaborare come consulente della Regione Toscana per l’accreditamento delle strutture trasfusionali. Non ho esitato un attimo a mettermi a disposizione come vaccinatrice, fa parte del nostro dovere di medici. Ho seguito i corsi di formazione a distanza dell’Istituto superiore di sanità, e ho scelto Ferrara perché stimo i professionisti che vi lavorano». La vaccinazione? «Nessun fastidio, anzi quasi non mi sono accorta dell’iniezione - riferisce durante la “sosta” di quindici minuti nell’area di osservazione post-puntura - e se lo dice una persona un po’ “difficile” come me, potete stare tranquilli», conclude. Pronta a vaccinarsi anche Raffaella Giagnorio, medico sportivo della Spal: «Nulla di più rispetto a qualsiasi altra vaccinazione. È importante farlo tutti. Come medico non posso che ripetere che bisogna immunizzarsi non solo per se stessi, ma anche per tutelare gli altri». La pensano così anche i calciatori biancazzurri: «Fra tamponi e test sierologici sono controllatissimi, ma già mi chiedono quando potranno vaccinarsi». E a proposito di sport, in attesa ieri c’era poi Matteo Giovanardi, fisioterapista della squadra di basket Top Secret, fresca di vittoria contro la Tramec: «Ho prenotato non appena ho saputo che era stato attivato il portale...è stato il vaccino post derby». —

Alessandra Mura

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