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Via libera ai lavori al centro “Il Melo” Il Comune finanzia l’intervento al tetto

Margherita Goberti
Via libera ai lavori al centro “Il Melo” Il Comune finanzia l’intervento al tetto

La situazione nelle altre strutture dell’Ancescao che presentano carenze strutturali con richiesta di rimborsi  

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il caso

Risale al 2016 la richiesta al Comune di Ferrara da parte del Centro sociale Polivalente Il Melo di un aiuto per ripristinare il tetto della struttura ed ora finalmente è arrivata la delibera do coprire l’intervento del valore di 45 mila euro. Ora il Comune, con una recente determina, ha approvato il progetto esecutivo per realizzare tale intervento.

«Il problema si era presentato fin dal 2016 – dichiara il presidente del centro sociale, Vincenzo Serralungo, visibilmente soddisfatto per lo sblocco dell’inetrvento da parte del Comune – e per la sua consistenza economica non eravamo in grado di affrontarlo; meno che mai dopo la pandemia che ci ha costretto a chiudere il Centro e quindi a non avere più le risorse. Siamo stati comunque in grado prima del covid 19 di mettere in sicurezza i nostri spazi come richiedevano le normative vigenti ma il tetto incideva troppo sul nostro bilancio senza più sostegni ma dal quale dovevamo attingere per le billette ed utenze. Siamo perciò molto soddisfatti di questa delibera che ci permetterà di togliere le transenne posizionate per evitare che le tegole che spesso volavano via, potessero fare male a qualcuno».

La presidente ancescao

«Inizialmente c’era una concessione per ogni Centro – ricorda la presidente Ancescao Milvia Migliari – poi è stata fatta un’unica concessione al nostro Coordinamento e siamo noi che la diamo poi in sub concessione ad ogni Centro. Per questo abbiamo ad oggi una lunga lista di richieste di interventi di cui la più urgente era proprio quella del Melo che presentammo addirittura lo scorso settembre durante una serie di incontri con l’assessore. Ancescao è ancora all’oscuro della delibera ma siamo felici che si stia iniziando con la spesa più grossa”.

Infatti il Centro Acquedotto di Corso Isonzo ha dovuto affrontare recentemente i lavori per infiltrazioni di acqua che hanno costretto i soci ad entrare indossando stivaloni di gomma, anticipando le spese.

Il Parco di via Canapa invece ha problemi con le tubature che spesso di rompono a causa delle radici dei grandi alberi che si trovano nello spazio verde che circonda la struttura. Un intervento che non si poteva rimandare e quindi già affrontato insieme ad un’infiltrazione dal tetto e di un altro tubo del riscaldamento che si era rotto ma a cui ha provveduto subito il Comune.

Urgente è al Centro Il Barco il controllo di due alberi molto alti che si trovano troppo vicini all’ingresso e potrebbero danneggiarlo; così come al Centro Resistenza in quanto gli alberi del giardino sono cresciuti troppo e la cui manutenzione sfugge al Direttivo.

Grave ed antica è la situazione del Centro Rivana Garden già affrontata durante diversi incontri fin dalla precedente Amministrazione e che riguarda la vicinissima ferrovia che interessa anche gli Orti posizionati un po’ da una parte ed un po’ dall’altra parte del passaggio del treno.

Non sono da meno i Centri di periferia come Corlo che denuncia infiltrazioni d’acqua o Sabbioni che ha penetrazione d’acqua dal tetto o ancora Aguscello che ha chiesto rimborsi per la manutenzione della caldaia.

Da queste richieste è escluso Il Quadrifoglio di Pontelagoscuro che ha costruito su un’area del Comune ma ne è diventato il proprietario diretto e per lo stesso motivo la sede Ancescao. –

Margherita Goberti

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