Virus senza freni: dieci morti e 146 positivi
La pandemia non rallenta, altri decessi tra ospiti delle case di riposo. E negli ospedali si riducono i posti letto liberi
Dieci morti e 146 positivi con altri sette ricoveri all’ospedale Sant’Anna, di cui 2 in terapia intensiva. Gennaio sta rivelando la faccia più drammatica della pandemia, con dati ancora peggiori rispetto a dicembre, nonostante l’applicazione delle misure di contenimento dell’infezione scattate nel periodo natalizio.
L’applicazione dei provvedimenti restrittivi non ha portato finora i benefici attesi. Uno dei pochi aspetti positivi è che la campagna vaccinale sembra essere partita, a Ferrara e anche in regione, col piede giusto. Si conferma, invece, purtroppo il dato che i deceduti in buona parte sono ospiti di case di riposo (Cra) e case famiglia della provincia. All’ospedale di Cona, intanto, ieri erano liberi solo due posti letto per pazienti adulti e, tra Delta e Cento, altri 11.
Il bollettino provinciale di ieri ha riportato il decesso di altri 10 pazienti, alcuni dei quali con comorbilità, cioè altre patologie in atto (non è al momento noto se il Covid-19 sia stato la causa di morte, una delle concause o se la causa sia da attribuire ad altri motivi). Ieri quattro pazienti sono morti all’ospedale del Delta: una donna di 73 anni, di Fiscaglia, deceduta l’8 gennaio, un uomo di 78 anni, di Ferrara, ospite della Cra Sant’Antonio, di Fiscaglia, morto il 9 gennaio, un uomo di 81 anni, di Ferrara, morto il 9 gennaio, e una donna di 93 anni, di Comacchio, ospite dell’Hotel David, di Lido delle Nazioni, deceduta il 10 gennaio; tre pazienti sono morti all’ospedale di Cento: un uomo di 94 anni, di Comacchio, deceduto il 9 gennaio, una donna di 88 anni, di Ferrara, ospite della Casa Famiglia Desy 2, di Vigarano Mainarda, morta il 9 gennaio, un uomo di 67 anni, di Ferrara, ospite della Cra Residence Service, di Ferrara, morto il 10 gennaio; e tre pazienti ricoverati all’ospedale Sant’Anna: un uomo di 80 anni, di Copparo, ospite della Cra Villa Glicine di Jolanda di Savoia, entrato in ospedale il 27 dicembre e morto il 10 gennaio, con patologie pregresse, una donna di 85 anni, di Ferrara, ricoverata il 22 dicembre e morta il 10 gennaio, con patologie pregresse, e una donna 90 anni, di Ferrara, ospite della Cra Residence Service, di Ferrara, ricoverata il 31 dicembre e deceduta il 10 gennaio.
In regione
Ieri in Emilia Romagna si sono registrati altri 1. 942 i casi di positività al coronavirus. Dei nuovi contagiati 822 sono asintomatici e l’età media è di 45 anni. Sono 66 i nuovi decessi, tra cui anche un 45enne a Reggio Emilia.
La scuola Comacchio
Ieri mattina «su 96 alunni iscritti alla scuola primaria del Lido Estensi, erano regolarmente in aula in 91, mentre 4 erano rimasti a casa per motivi che non hanno nulla a che vedere con il timore dei genitori di eventuali contagi». Una sola famiglia, scrive la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, Maria Gaiani, non ha accompagnato a scuola l’alunno, una scelta compiuta non a nome di altri genitori. «Dal 7 gennaio – prosegue la dirigente scolastica – sono riprese le lezioni in presenza e grazie al cielo, in base ai dati del monitoraggio che ci vengono comunicati costantemente dall’Asl, il nostro istituto comprensivo non registra criticità, come, invece, purtroppo, è avvenuto altrove». Maria Gaiani ha voluto sgombrare il campo da ogni dubbio o sospetto sulla presenza di ulteriori contagi tra gli alunni della scuola, dopo l’escalation di casi registrata nel capoluogo. —
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