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la lunga vertenza  

Celanese, quasi fatta per Benvic Ma i lavoratori sono preoccupati

Marcello Pulidori

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Marcello Pulidori

“Benvic” è a un passo dall’acquisto del sito Celanese di via Marconi, ma ieri mattina il tavolo regionale alla presenza dell’assessore Vincenzo Colla non ha chiuso del tutto la vertenza. Mentre dagli ambienti industriali qualcuno sarebbe addirittura convinto che l’accordo di massima tra Celanese e Benvic sia già stato raggiunto, sebbene non sottoscritto, nella videoconferenza di ieri, iniziata alle 11 e terminata attorno alle 14, la multinazionale texana, per la prima volta, ha confermato che la trattativa privilegiata è quella in essere proprio con Benvic, a conferma, appunto, di quanto avvenuto negli ultimi giorni. Può apparire dettaglio di non grande conto, ma conoscendo i patti di riservatezza che queste trattative contengono, il fatto che Celanese abbia ufficializzato la posizione di favore di Benvic rispetto alla ormai probabilissima vendita, rappresenta un segnale di grande valore. L’assessore Colla, da parte sua, ha rinnovato la propria raccomandazione, e cioè che «l’eventuale passaggio di proprietà dovrà avere come riferimento principale la salvaguardia dei posti di lavoro».

Attualmente sono 67 i lavoratori ancora con la “casacca” di Celanese ed è proprio a loro che la Regione pensa quando parla di livelli occupazionali.

Sempre nella giornata di ieri, terminato il tavolo regionale, i sindacati hanno incontrato i lavoratori ai quali hanno illustrato lo stato dell’arte. Da parte sindacale non si registrano dichiarazioni. Malgrado ciò, alcune indiscrezioni filtrate ieri dalle assemblee fanno capire che tra gli stessi lavoratori serpeggia una certa preoccupazione legata soprattutto al loro futuro. Non soltanto quello occupazionale ma anche, e per certi versi soprattutto, quello che più strettamente si riferisce alla loro futura collocazione: nella nuova azienda, dovesse, come pare, essere Benvic, oppure ancora con Celanese? Domande, interrogativi ai quali i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil hanno risposto confermando che la priorità «resta la tutela dei posti di lavoro». Auspicio, peraltro, formulato dallo stesso assessore regionale. Il quale ha anche ricordato che il tempo stringe e che se una positiva chiusura della trattativa con Benvic appare ormai in dirittura, questo è il momento di sciogliere proprio gli ultimi nodi, non ultimo quello sull’eventuale assorbimento di tutti e 67 i lavoratori che attualmente operano nel sito Celanese “Marconi”.

Ora, o meglio nei prossimi giorni, questi dettagli saranno affrontati nel corso di nuovi incontri tra proprietà Celanese e sindacati. E a fine mese ci si ritroverà in Regione. –

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