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PORTOMAGGIORE 

L’ex vicesindaco guarda alle elezioni «Prima dei candidati serve il programma»

Davide Bonesi
L’ex vicesindaco guarda alle elezioni «Prima dei candidati serve il programma»

Baraldi dice la sua sul toto candidati già iniziato a sinistra «Unire le forze contro il centrodestra e spazio ai giovani»

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PORTOMAGGIORE. La politica di fatto non si ferma, anche se il distanziamento impedisce le tradizionali riunioni e i coordinamenti, fondamentali per preparare le elezioni. E il Comune di Portomaggiore si appresta ad affrontare un voto (probabilmente in primavera, data non ancora fissata) importante, perché dopo due mandati non si potrà più candidare Nicola Minarelli e perché gli ultimi voti nel Portuense hanno visto il centrodestra primeggiare, dunque con la possibilità di un cambio di colore che sarebbe epocale, come del resto si è già visto in molti altri Comuni della provincia.

E se il centrodestra non ha ancora fatto circolare nomi, perché ha come prima obiettivo l’unione delle forze (compreso il battitore libero Roberto Badolato), il centrosinistra alcuni nomi li ha già fatti trapelare(Michela Bigoni, Dario Bernardi e Alessandro Vacchi in rigoroso ordine alfabetico), senza dimenticare quel Giovanni Tavassi, altro spirito libero a sinistra, che ha già preannunciato la propria ricandidatura.

IL PARERE DELL’EX

“Sulle cronache locali sono apparsi i primi articoli sul toto nomi dei candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative nel nostro Comune. La cosa non mi appassiona, al contrario mi infastidisce. Prima dei candidati mi piacerebbe che si aprisse la discussione su come vorremmo che Portomaggiore diventasse nei prossimi cinque anni. Il mio sogno sarebbe poter scegliere tra due schieramenti contrapposti, dove vengono prospettate due visioni alternative di società. Una fondata su valori e principi di sinistra, l'altra disegnata su idee e valori di destra. Proposte chiare e nette, non la solita manfrina, per raccogliere voti da ambo le parti. Basta con i cosiddetti moderati, che stanno a cavallo di entrambe le parti. Si è di destra o di sinistra... Questa e solo questa deve essere la scelta”. Questo il post apparso su Facebook a firma di Andrea Baraldi, volto storico della politica portuense, con tanti ruoli occupati e uscito giusto un anno fa dalla giunta, lui che era vicesindaco.

«Ho voluto esprimere il mio pensiero - ci dice Baraldi -, perché credo che fra gli obiettivi primari della sinistra ci sia quello di compattarci dalla stessa parte, trovare linee comuni nei programmi elettorali per affrontare il centrodestra e solo in seconda battuta valutare il candidato giusto».

Insomma, la paura è quella di vedere Portomaggiore gestita dal centrodestra... «Sono ovviamente preoccupato però, e lo voglio ribadire, ritengo indispensabile compattarci sui programmi e non sui nomi, perché questi ultimi alla fine sono quelli che creano spaccature».

Fra i commenti al post di Baraldi ne spiccano alcuni di politici locali, ma è importante quello di Enrico Belletti, presidente della Pro Loco. nel quale dice di premiare per meriti: «Sarebbe bello e importante cercare dei giovani, nel territorio ce ne sono tanti con capacità, perché a livello locale sono le persone a fare la differenza».

E Baraldi? «Premesso che le mie sono opinioni personali, non di partito (il Pd; ndr), credo di avere già vissuto un’esperienza politica lunga. Sono a disposizione di chi si candiderà nel centrosinistra, ma sempre e solo per il bene del mio territorio». —

Davide Bonesi

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