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SANT’AGOSTINO 

Lavori post sisma al cimitero Secondo stralcio da due milioni

Samuele Govoni
Lavori post sisma al cimitero Secondo stralcio da due milioni

Ai blocchi di partenza il restauro della parte storica: oltre un anno di cantiere Il sindaco Lodi: «Solo quando il camposanto sarà pronto sarò soddisfatto»

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Samuele Govoni

SANT’AGOSTINO. L’obiettivo è avviare il cantiere del cimitero entro fine primavera e poi procedere in maniera spedita con i lavori per i 12/18 mesi seguenti, in modo da mettere la parola fine entro l’autunno del 2022. Questo il pronostico di Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno, che si prepara a dare il via libera al secondo e ultimo stralcio degli interventi di riqualificazione e restauro del camposanto di Sant’Agostino e San Carlo.

FASE DUE

«Si tratta di un cantiere lungo e complesso, uno dei più difficili di tutta la ricostruzione post sisma ma - afferma il sindaco - è anche uno di quelli che mi sta più a cuore. Andremo avanti fino alla fine, fino a quando non restituiremo a tutti la possibilità di salutare in sicurezza i propri cari». Lodi ha un chiodo fisso e, del resto, l’aveva detto anche durante il sopralluogo al nuovo municipio di Terre del Reno: «Sarò pienamente soddisfatto solo quando il restauro del cimitero sarà ultimato». Il progetto di recupero e adeguamento è stato approvato nel 2014 e tre anni dopo è partito il cantiere. Oltre cinque milioni di spesa, di cui uno e mezzo coperto da risorse comunali, per un percorso di restauro articolato e complesso. L’obiettivo dell’amministrazione, ora, è affidare i lavori restanti entro primavera. Ma se la prima parte è stata complicata, con la estumulazione di 440 salme, la seconda non sarà da meno. Anzi. «Ci concentreremo sul cuore centrale del camposanto. Interverremo - spiega Lodi - sulle tre cappelle storiche danneggiate e sui porticati. I danni sono ingenti e la storicità dei monumenti richiede un’attenzione particolare». A conti fatti sarebbe stato più semplice, e anche meno oneroso, demolire e ricostruire ma fortunatamente la scelta è sempre stata quella di restaurare ciò che già c’era. Il cimitero risale all’inizio del XX secolo e nella sua parte più storica ci sono capitelli e calchi tutelati dalla Soprintendenza. «Il coronavirus ha rallentato tutti i lavori ma - sottolinea il sindaco del Comune - sappiamo quello che dobbiamo fare e lo faremo».

ANCORA PAZIENZA

Una volta ultimati i lavori al cimitero di Sant’Agostino e San Carlo, il Comune di Terre del Reno, potrà dire di aver chiuso i conti con il percorso post sisma. Altri cantieri sono in essere, altri sono ai blocchi di partenza ma si tratta di interventi “minori”. Con questo e il municipio, invece, si chiude il capitolo terremoto 2012. «Capisco molto bene il dolore di tutte quelle famiglie che da anni vorrebbero recarsi sulle tombe dei propri cari e non possono farlo. A loro - conclude Lodi - chiedo di portare ancora un po’ di pazienza, stiamo entrando nella seconda fase del cantiere». —

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