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il punto in prefettura 

Pandemia, dati allarmanti «Sregolatezze giovanili: massima vigilanza»

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La curva del contagio in crescita, con l’Rt che si attesta a 0,90, la pressione crescente sulle strutture ospedaliere, ma anche il progredire della campagna vaccinale. Questi gli aspetti sottolineati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri in Prefettura per fare il punto sull’andamento della campagna vaccinale e sulle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in previsione dell’adozione, dal 16 gennaio, di nuove misure governative.

E da parte del Prefetto Campanaro non è mancata l’esortazione ai vertici delle forze dell’ordine sulla necessità «di porre in essere adeguate misure di prevenzione e contrasto verso forme di intemperanza, soprattutto giovanile, come avvenuto di recente in altre province».

In apertura di lavori, i dirigenti del Servizio sanitario territoriale hanno tracciato il quadro settimanale del trend epidemiologico a livello provinciale, che continua dunque a evidenziare una sensibile curva crescente del contagio, attestando l’indice Rt a 0, 90.

Critica, in particolare, è la situazione relativa alla capacità di ricovero dei presidi ospedalieri dell’intera provincia che, pur mantenendosi ancora in uno scenario di rischio 3, con una percentuale di occupazione dei posti letto superiore al 90 per cento, si avvicina pericolosamente allo scenario superiore di rischio massimo, quello 4, che porterebbe a un aggravamento dei servizi sanitari a livello provinciale.

In questo contesto, prosegue a ritmi serrati la campagna provinciale di vaccinazione partita alla fine del mese di dicembre, rivolta nella prima fase a tutto il personale operante all’interno dei presidi sanitari e agli ospiti delle case di riposo e delle strutture sociosanitarie di accoglienza: a oggi, sono 6.489 le somministrazioni effettuate, di cui 5.399 a personale dei presidi sanitari e 1.090 a ospiti di Cra e case di accoglienza, con l’obiettivo di arrivare a completare, entro il 23 gennaio, il primo giro di somministrazioni a tutti gli appartenenti a queste categorie ed entro la metà di febbraio iniettare la seconda dose, per partire dal 15 febbraio con la vaccinazione di massa. —

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