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Imu pagata in eccesso dopo il terremoto Ora scattano i rimborsi

Imu pagata in eccesso dopo il terremoto Ora scattano i rimborsi

Il Comune restituirà ai contribuenti in totale 13.400 euro Al centro la questione inagibilità degli edifici e le esenzioni

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BONDENO. Uffici tributari comunali al lavoro a Bondeno, anche durante le festività natalizie. In questo caso per verificare le pratiche di alcuni cittadini che, per diversi motivi, hanno versato quote eccedenti dell’Imu degli anni scorsi.

Non molto tempo fa gli uffici avevano già dettagliato un risarcimento per circa 3mila euro, autorizzando quindi in primavera anche la restituzione di 7.619 euro a soggetti diversi. Stavolta, la restituzione che il Comune di Bondeno autorizzerà nei confronti dei cittadini, per importi non dovuti riferiti all’anno 2020, è di complessivi 13.400 euro.

immobili classificati

Il motivo degli incassi più alti del previsto è riferito al meccanismo di calcolo dei tributi, in particolare negli anni nei quali era il municipio ad incamerare le risorse in questione. Un meccanismo che prevedeva fossero messe in campo varie esenzioni per gli immobili inagibili a seguito del sisma.

Per capirsi, mentre per le inagibilità di tipo C ed E, secondo quanto riportato dalle schede Aedes configurate in seguito alle scosse del giugno 2012, l’esenzione fu totale, per gli immobili classificati da ordinanze come B o F le questioni furono diverse. In particolare, alle classificazioni B (edifici temporaneamente inagibili) venne concessa un’esenzione solo per la stretta durata del provvedimento di sgombero, mentre per gli edifici classificati come F, che erano intrinsecamente agibili ma resi non utilizzabili per via della prossimità di altri edifici a rischio, non fu concessa un’esenzione, bensì una riduzione del 50% della base imponibile.

prossima liquidazione

Gli uffici comunali hanno provveduto a raccogliere le richieste dei cittadini, nel corso degli scorsi mesi, e adesso stanno procedendo agli accertamenti necessari, prima del ristoro di chi aveva versato in eccedenza l’Imu.

I circa 13.400 euro entrati in eccesso, in questo modo, saranno prelevati dall’apposito capitolo di bilancio riferito al “Rimborso di tributi non dovuti”, non appena sarà completato il percorso di accertamento di regolarità amministrativo-contabile, necessario per poter infine disporre la liquidazione delle somme. —

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