Incassati 12 milioni con le sedi di questura e prefettura
L’amministrazione costretta a vendere gli storici palazzi di corso Ercole d’Este per pagare le spese di gestione di strade provinciali e scuole
Negli anni passati la Provincia di Ferrara, per impellenti esigenze di bilancio, ha dismesso importanti asset. Tra i casi di cessione più clamorose avvenute negli anni Dieci, quando l’ente ha perso quasi tutta l’entrata contributiva, ci sono quelli di Palazzo Scola-Camerini, attualmente sede della Questura e Palazzo Giulio d’Este dove ospita gli uffici della prefettura, entrambi in corso Ercole d’Este, oltre ad altri immobili minori negli anni precedenti.
A rilevare questi immobili, pagando nel corso degli anni Provincia di Ferrara qualcosa come 12 milioni di euro, è stata l’immobiliare legata al Ministero del Tesoro. Con i fondi ricavati dalla vendita di alcuni dei più bei “gioielli” di famiglia è riuscita così a pagare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su strade (circa 850 chilometri di arterie provinciali) e scuole (una cinquantina di edifici che ospitano licei e istituti di istruzione superiore)
Oltre al patrimonio “edificato” la Provincia è tutt’ora proprietaria di strade provinciali e dei cosiddetti “biotopi”, i quali sono fondi rurali in parte costituiti da pinete e boschi, in parte da specchi vallivi e oasi naturalistiche in gran parte ricevute in donazione dalla Regione per destinarle a conservazione e valorizzazione naturalistica, funzioni non più provinciali dal 2016 per effetto della legge cosiddetta Delrio. —
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