«Sul progetto per disabili Bergamini strumentalizza»
BONDENO. L’ex sindaco di Bondeno e ora consigliere regionale della Lega Fabio Bergamini ha annunciato un’interrogazione in consiglio regionale sul progetto “Vita Indipendente”, chiedendo venga finanziato.
Sul tema era intervenuto il 19 febbraio 2020 il consigliere comunale Pd Tommaso Corradi, reclamando spiegazioni dalla precedente amministrazione matildea sul perché avesse scelto di interromperlo. La risposta fu che era la Regione a non finanziarlo più. Il progetto, cominciato nel 2018, ha interessato molte ragazze e ragazzi diversamente abili consentendo loro di fare esperienze di vita autonoma e indipendente nel fine settimana nella casa di via Gorizia a Ponte Rodoni. L’iniziativa era stata rilanciata dal Comune che nel 2018 in un comunicato ufficiale dichiarava che tutto sarebbe proseguito.
Ora Corradi interviene nuovamente: «Dopo questi proclami – scrive insieme a Marcello Parmeggiani, consigliere comunale di Bondeno in Testa – fatti dall’amministrazione di cui Bergamini era sindaco, ci troviamo da più di un anno in una situazione di stallo, e solo dopo due anni Bergamini sembra essersi reso conto di che cosa ha lasciato che accadesse. Per peggiorare le cose, alle famiglie l’anno scorso la sua amministrazione aveva chiesto di pagare di tasca propria un contributo spropositato. Il progetto non è più sperimentale e dunque non può contare su contributi Ausl nelle proporzioni iniziali».
la regione al centro
Secondo i due esponenti della minoranza, «questo si sapeva fin dall’inizio, tant’è che ad agosto 2018 l’amministrazione Bergamini in un comunicato ufficiale dichiarava: “Il progetto “Vita Indipendente” è partito sotto forma di progetto pilota, ma già si studia la possibilità di sistematizzarlo”. Come al solito, dopo l’inaugurazione, le foto e i titoli sui giornali, invece, non è stato predisposto un piano per il futuro».
Secondo Corradi e Parmeggiani è «troppo facile, ora, scaricare tutte le responsabilità sulla Regione». Inoltre i due consiglieri di centrosinistra pensano «con grande disagio a tutte le ragazze e i ragazzi e le loro che hanno visto nascere “Villa Futura” e che ci credono ancora oggi. È fondamentale che la nostra comunità si stringa attorno a loro e li sostenga, perché perdere questo progetto significherebbe negare un aiuto a persone che ne hanno bisogno davvero. Questo si annuncia come un anno pessimo per i diversamente abili a Bondeno: le tariffe per i servizi diurni sono raddoppiate, sono stati tolti 100.000 euro ai servizi sociali, “Vite Indipendenti” non partirà: stiamo vedendo gli effetti di un’amministrazione che non ha saputo e non sa progettare per il medio e lungo periodo, e si prende solo i meriti quando più conviene. Noi siamo convinti – chiosano i due consiglieri – che tutti gli sforzi siano necessari, dal coinvolgimento della Regione a quello dei Comuni dell’Alto Ferrarese che compartecipavano la spesa». —
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