Sulle azioni deprezzate l’ira dei piccoli azionisti «Silenzio allarmante»
Cento. Una protesta contro «il silenzio assordante della politica nei confronti di una vicenda che sta danneggiando tanti piccoli risparmiatori». L’ha inscenata ieri mattina, davanti alla Procura della Repubblica di Ferrara, Marco Mattarelli, presidente dell’associazione “Piccoli azionisti” della Cassa di Risparmio di Cento. Obiettivo della protesta, secondo Mattarelli (che è anche capogruppo della lista “Libertà per Cento” in consiglio comunale), «le azioni della banca, che in questi mesi hanno fatto registrare un vero e proprio tracollo – aggiunge Mattarelli – perdendo l’85% del loro valore. Azioni che – sempre secondo il presidente dei piccoli azionisti – oggi si vendono col contagocce, quando non sono addirittura invendibili».
Mattarelli, che da tempo segue da vicino gli sviluppi della vicenda, chiama in causa anche il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, al quale chiede «perché il Comune non interviene per chiarire la sua posizione. E chi più del sindaco dovrebbe farlo? », si domanda il consigliere comunale. L’estensore della protesta ricorda che «la fondazione della Cassa di Risparmio di Cento è un bene della collettività e come tale, da tutti, va considerato. Noi piccoli azionisti ci sentiamo abbandonati – conclude Mattarelli – e il silenzio delle istituzioni rende la vicenda ancora più paradossale e non fa altro che aggravarla. Con la prospettiva che a perderci sarà tutta la banca nella sua interezza». —
m. puli.
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