Benvic comprerà Celanese ma assorbe solo 27 lavoratori
Ufficializzata la proposta di acquisto A febbraio round decisivo in Regione
il caso
Benvic è il soggetto più accreditato per l’acquisto di Celanese Marconi, ma è disposta ad assorbire solo 27 degli attuali 67 dipendenti, e al netto delle operazioni collegate resterebbe una quota di personale da ricollocare. Da qui, ma non solo, le resistenze dei sindacati, che continuano a chiedere notizie delle altre due offerte.
Nel corso dell’incontro in Regione del 13 gennaio, Christo Zemering, vice presidente manufacturing della società statunitense, indicando come priorità la salvaguardia occupazionale, la continuità produttiva e la permanenza dell’attività nel sito. A proposito di Benvic, la direzione Celanese ha poi puntualizzato che con la conclusione dell’operazione di vendita e al netto delle maestranze che permarrebbero in azienda (a Forlì?), resterebbero da ricollocare 5 o 6 lavoratori.
La delegazione sindacale, pur riconoscendo in premessa l’importante lavoro effettuato dalle parti per ricercare una conclusione positiva sull’intera vertenza, e condividendo sin dall’inizio i criteri di individuazione del potenziale acquirente, ha chiesto conto dei contenuti delle altre due offerte di acquisizione presentate alla società e mai chiarite. Almeno una di queste risulta contenere la proposta di assorbimento di tutto il personale. «Ancora una volta il management societario, richiamandosi al patto di segretezza sottoscritto con gli offerenti, non ha reso noti né i nomi né i contenuti delle altre due proposte di acquisto ritenute meno credibili» denunciano Cgil, Cisl e Uil, che insistono: «Bisogna fare piena chiarezza sulle proposte, affinché si intraprenda la soluzione più coerente con gli obiettivi condivisi tra parti sociali e istituzioni». Delegati e segreterie si riterranno però soddisfatte solo «dopo avere valutato il piano industriale dell’acquirente e la sua capacità di garantire produzioni e investimenti importanti finalizzati alla piena occupazione, occupabilità e sviluppo del sito».
L’assessore Vincenzo Colla si è detto disponibile «a ricevere eventuali comunicazioni formali da parte degli offerenti volte a garantire il totale assorbimento delle maestranze impiegate nel sito di via Marconi». Ha chiesto poi «un ultimo sforzo per lavorare a una soluzione che dia una risposta con la garanzia di continuità occupazionale a tutti i lavoratori del sito di via Marconi». Il tavolo verrà riconvocato in Regione tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio per formalizzare l’accordo. —
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